Roma, 7 apr. (TMNews) – In materia di immigrazione dal nord Africa “bisogna chiudere i rubinetti, altrimenti non potremo pensare di gestire questo fenomeno epocale”: l’Unione europea deve fare un “salto di qualità”, pensando a “accordi bilaterali con i singoli paesi” in particolare “sulla prevenzione, sviluppando politiche di aiuto economico e rilanciando la cooperazione internazionale”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Roberto Maroni, nel corso dell’informativa alla Camera dei Deputati sull’accordo immigrazione con la Tunisia.
“Lo ribadirò lunedì al consiglio Consiglio Giustizia e Affari Interni: l’immigrazione oggi è lasciata alla sovranità dei singoli stati membri, ma l’evolversi così tumultuoso degli eventi richiede una partecipazione europea. Continueremo a insistere: l’Ue assuma quel ruolo di protagonista e non solo di coordinamento che finora è mancato”.
Maroni ha ammesso che l’Europa “da subito ha attivato tutte le iniziative per rendere più operativo il suo intervento; l’Europa ha collaborato, il commissario Cecilia Malmstrom ha mostrato una grande sensibilità, facendo presente che i mezzi a disposizione erano piuttosto limitati. Qualcosa di concreto è stato fatto, ma non è sufficiente – ha concluso – per dire che l’Europa si è presa carico del problema”.
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