Gb/ Intercettazioni, mea culpa di Murdoch sulla stampa britannica

Gb/ Intercettazioni, mea culpa di Murdoch sulla stampa britannica

Roma, 16 lug. (TMNews) – Una pagina di scuse sui quotidiani
britannici, le dimissioni di due dei suoi più stretti
collaboratori e il faccia a faccia con la famiglia di Milly
Dowler, la studentessa scomparsa e uccisa nel 2002, segnano le
ultime mosse della campagna del tycoon dei media Rupert Murdoch
per mettere fine alla crisi che ha investito il suo gruppo
inglese, News International.

“Siamo spiacenti”: inizia così il mea culpa di Murdoch sui
giornali per le intercettazioni illegali commesse dal News of the
World, chiuso domenica scorsa, ai danni di politici, celebrità,
vittime della criminalità, come Milly Dowler, familiari delle
vittime degli attentati del 7 luglio 2005 e parenti dei soldati
caduti al fronte. “Ci scusiamo per le gravi malefatte che sono
avvenute. Siamo profondamente dispiaciuti per il dolore patito
dalle persone coinvolte. Ci rammarichiamo di non essere
intervenuti prima per risolvere la questione. Mi sono reso conto
che non bastano le semplici scuse. La nostra azienda è stata
fondata sull’idea che una stampa libera e aperta dovrebbe essere
una forza positiva nella società. Dobbiamo esserne all’altezza.
Nei prossimi giorni avrete ancora nostre notizie, perchè
prenderemo altri provvedimenti per risolvere la questione e far
fronte ai danni che abbiamo causato”.

Ieri, un “umile e molto scosso” Rupert Murdoch ha presentato
personalmente le sue scuse alla famiglia di Milly Dowler, il cui
telefono cellulare venne intercettato e manomesso dal quotidiano
News of the World durante le indagini della polizia. Le scuse
seguono le dimissioni di Rebekah Brooks, amministratore delegato
di News International, che all’epoca dei fatti sotto inchiesta
era direttore del quotidiano News of the World, e Les Hinton,
amministratore delegato di Dow Jones, braccio americano del
gruppo nell’editoria, a capo di News International dal 1995 al
2007.

Stando a quanto anticipa oggi il Financial Times, domani o
lunedì Murdoch acquisterà ancora pagine dei giornali britannici
per annunciare che intende “Rimettere a posto quello che è andato
storto”, collaborando con le autorità che indagano sulle
intercettazioni illegali, risarcendo le persone coinvolte e
“affrontando i problemi del passato per fare in modo che non si
ripresentino ancora”.

Sim

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