Terremoto in Colombia, i morti potrebbero arrivare a 1000: soccorritori al lavoro tra le macerie

Terremoto in Colombia, i morti potrebbero arrivare a 1000: soccorritori al lavoro tra le macerie
Il sistema automatico PAGER assegna una probabilità del 35% a un bilancio finale compreso tra 100 e mille vittime. Non è una previsione certa, ma una prima valutazione dell’impatto potenziale del sisma. Il messaggio di vicinanza di Giorgia Meloni.

BOGOTÀ – Il bilancio accertato del terremoto che ha devastato la Colombia occidentale è salito ad almeno 111 morti e 87 feriti, mentre continuano le ricerche delle persone rimaste intrappolate sotto le macerie. Parallelamente, il Servizio geologico degli Stati Uniti ha emesso un’allerta arancione attraverso il sistema automatico PAGER, segnalando il rischio che il numero delle vittime possa aumentare ulteriormente.

Il terremoto di magnitudo 7,4 ha colpito lunedì 10 agosto, con epicentro a pochi chilometri da San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó. Si tratta del sisma più forte registrato in Colombia dall’inizio del secolo.

Che cosa indica la stima dell’Usgs

Il sistema PAGER non fornisce un conteggio delle vittime e non sostituisce i dati raccolti dalle autorità colombiane. Si tratta di un modello automatico che, sulla base dell’intensità delle scosse, della popolazione esposta, della vulnerabilità degli edifici e degli effetti di terremoti simili, assegna una probabilità a diversi possibili scenari.

Nella prima valutazione pubblicata dall’Usgs, la probabilità che il bilancio finale sia compreso tra 100 e mille morti è indicata al 35%. Il sistema assegna inoltre una probabilità del 20% allo scenario più grave, con un numero di vittime compreso tra mille e 10mila.

Questi dati non significano che l’Usgs preveda con certezza fino a mille o 10mila morti. Rappresentano fasce probabilistiche elaborate nelle ore immediatamente successive al sisma e sono destinate a cambiare con l’arrivo delle informazioni dal territorio.

Il codice arancione segnala comunque la possibilità di danni rilevanti e di un numero di vittime tale da rendere necessaria una risposta coordinata almeno su scala regionale.

Il bilancio accertato e i soccorsi

Secondo l’ultimo aggiornamento riportato da Reuters, le autorità colombiane hanno confermato almeno 111 decessi. Le conseguenze più gravi si registrano a Risaralda, nella Valle del Cauca e nel Chocó.

Numerosi edifici sono crollati a Pereira, Cali e in altre città della Colombia occidentale. Le squadre di emergenza, affiancate in molti casi dagli stessi residenti, continuano a scavare tra le macerie alla ricerca di sopravvissuti.

Le comunicazioni con alcune aree rurali vicine all’epicentro restano difficili e questo potrebbe rallentare la definizione di un bilancio completo. Sono state inoltre registrate numerose repliche e le autorità hanno invitato la popolazione a non rientrare negli edifici danneggiati.

Perdite economiche fino a un miliardo di dollari

La prima elaborazione PAGER colloca le perdite economiche più probabili in una fascia compresa tra 100 milioni e un miliardo di dollari. Anche in questo caso si tratta di una valutazione preliminare, basata soprattutto sui danni diretti agli edifici e alle infrastrutture.

Il costo complessivo potrebbe aumentare includendo l’interruzione delle attività produttive, la chiusura degli aeroporti, i danni agli ospedali e alle reti di comunicazione, oltre alle spese necessarie per l’assistenza alla popolazione e la ricostruzione.

L’Usgs richiama infine i precedenti terremoti che hanno colpito la regione nel 1983, nel 1994 e soprattutto nel 1999. Quest’ultimo devastò l’area di Armenia e Pereira, provocando più di mille morti e mostrando l’elevata vulnerabilità sismica della zona.

La scossa, di magnitudo 7,4, è stata registrata alle 7.34 ora locale con epicentro nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó. Il terremoto è stato avvertito in gran parte del Paese e ha causato danni in numerose città, tra cui Pereira, Cali, Manizales e Quibdó. Il dato su magnitudo, orario ed epicentro è stato confermato dall’Unità nazionale colombiana per la gestione del rischio.

Meloni: «L’Italia si stringe al popolo colombiano»

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso la vicinanza dell’Italia alla Colombia con un messaggio pubblicato su X.

«L’Italia si stringe al popolo colombiano, alle famiglie colpite e a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso e assistenza», ha scritto Meloni, spiegando di seguire con apprensione gli aggiornamenti sul terremoto.

Il numero delle vittime rimane provvisorio ed è destinato a essere aggiornato con il proseguimento delle ricerche nelle zone più duramente colpite.

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