VARESE (a.morl) Nella notte tra mercoledì e venerdì nei garage del condominio Cristina, al civico 23 di via Govi, nella zona di Bobbiate chiamata «il deserto», è avvenuto un fatto spiacevole e singolare. Un fatto che pone negli inquilini diversi interrogativi.
La scoperta è avvenuta la mattina. Quando i condomini hanno raggiunto i box per prendere le proprie vetture, molti di loro hanno trovato la cler forzata. Le automobili erano al proprio posto, ma i bauletti erano stati aperti e in giro c’erano i documenti. L’impressione è stata più o meno la medesima di quando si trova la propria casa saccheggiata dai ladri: carte sparse, cassetti aperti, cose buttate all’aria. Era come se i ladri si fossero introdotti nelle auto alla ricerca di qualcosa. I garage in totale sono più di 20. Per scegliere in quali entrare, i ladri hanno aperto dei fori nelle cler. Dei veri e propri spioncini effettuati all’altezza degli occhi. Il fatto che lascia gli inquilini più straniti è che non è stato rubato nulla (così almeno pare ad una prima analisi). Difficile, dunque, risalire al movente del gesto. Le domande che si sono posti gli inquilini sono le seguenti: «Che cosa cercavano i ladri, se di ladri si trattava? Cosa ci può essere nascosto nei bauletti di un’auto da destare tanto interesse? Seguivano una pista? Se si, quale?»
C’è chi ha ipotizzato che i ladri cercassero il telecomando del cancello dei box che era stato recentemente sostituito, forse in vista di forti da effettuare nei mesi estivi a venire. Ma i telecomandi erano al loro posto. Facile, invece, ricostruire come i ladri possano essersi introdotti nei box dal momento che la cancellata è bassa e si
scavalca facilmente. Quel condominio è stato ripulito già diverse volte negli anni passati. In certe occasioni i malviventi sono stati ad un passo dall’essere acciuffati. È capitato che fossero individuati mentre sgattaiolavano giù dai balconi. Per indagare sul fatto di ieri sono stati chiamati i carabinieri. L’amministratore del condominio dovrà presentare una denuncia unica. Rimangono numerose cler da sostituire.
e.marletta
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