Costa Avorio/ Calma ad Abidjan,situazione spaventosa a ovest

Costa Avorio/ Calma ad Abidjan,situazione spaventosa a ovest

Abidjan, 9 apr. (TMNews) – La calma regna questa mattina ad Abidjan, in Costa d’Avorio, anche nei quartieri di Plateau e Cocody, intorno al palazzo e alla residenza presidenziale. Lo riferiscono gli abitanti. “La mattinata è calma” ha dichiarato un residente di Cocody, aggiungendo: “I combattimenti potrebbero riprendere nel pomeriggio” nel quartiere, dove si trova la residenza in cui si è asserragliato Laurent Gbagbo, il capo di Stato uscente della Costa d’Avorio.

Secondo un abitante di Plateau, “questa mattina non ci sono stati spari. Si vedono persone lasciare le proprie case per andare a Marcory”, quartiere a sud, per mettersi al sicuro, approfittando di queste ore di calma. Il quartiere è stato infatti al centro di violenti scontri nell’ultima settimana, con l’offensiva delle truppe di Alassane Ouattara, il presidente riconosciuto dalla comunità internazionale, e l’intervento dei caschi blu dell’Onu e delle forze francesi.

Prima dell’alba, però, i soldati francesi della ‘Licorne’
sono stati bersagliati durante un tentativo di evacuazione del
personale di un’ambasciata, e hanno risposto distruggendo un blindato delle forze pro-Gbagbo. Lo ha riferito lo Stato maggiore di Parigi. Durante l’operazione, iniziata verso le 5 di mattina, i soldati francesi sono stati oggetto di colpi di armi da fuoco; gli elicotteri della forza ‘Licorne’ hanno quindi bombardato un blindato dei pro-Gbagbo, distruggendolo. L’evacuazione dell’ambasciata – il Paese che l’aveva richiesta non è stato reso noto – è poi stata rinviata.

Le Nazioni Unite, intanto, si rifiutano di essere implicate nella strategia che mira “a tagliare i viveri” a Gbagbo. Lo ha detto il capo delle operazioni di mantenimento della pace dell’Onu, Alain Roy, affermando che le forze delle Nazioni Unite in Costa d’Avorio non hanno alcun mandato per “tagliare i prodotti alimentari ad alcuno”. Gli uomini fedeli a Ouattara, che cingono d’assedio la residenza presidenziale dove si trova Gbagbo, hanno proposto di bloccargli i rifornimenti per costringerlo a consegnarsi.

Intanto, le informazioni raccolte dagli esperti dell’Onu sulle violazioni dei diritti umani nell’ovest della Costa d’Avorio
sono “assolutamente spaventose”. Lo ha dichiarato l’Alto
Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Navi Pillay. I funzionari “scoprono dei nuovi corpi tutti i giorni”: nella sola giornata di ieri, 118 cadaveri sono stati ritrovati nelle località di Duekoué, Blolequin e Guiglo; ma la situazione nella città principale, Abdijan, è “ugualmente spaventosa a causa dei combattimenti incessanti e dell’estrema insicurezza” che vi regna.

Est/Rcc

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