Sudan/ Mezzo milione di cristiani nel Nord temono per loro futuro

Sudan/ Mezzo milione di cristiani nel Nord temono per loro futuro

Roma, 12 gen. (TMNews) – Sempre più sotto pressione in molti paesi musulmani, i cristiani temono persecuzioni anche nel Nord del Sudan, soprattutto se il Sud del grande paese africano otterrà l’indipendenza al termine del processo referendario: la paura è che in caso di secessione il presidente sudanese Omar al-Bashir rafforzi la legge islamica nel Nord del paese, come ha già promesso.

Secondo l’ultimo censimento, 520.000 sudanesi del Sud, in grande maggioranza cristiani, vivono nel Nord del paese, a maggioranza araba e musulmana: ma stime ufficiose dei ‘sudisti’ parlano di un milione mezzo di persone, oltre a una minoranza di copti concentrata a Khartum. Le autorità religiose, come il vescovo copto di Khartum, Anba Elia, cercano di minimizzare: “Non ci aspettiamo che la sharia sia utilizzata in modo da nuocere” ai non musulmani, dicono, e ricordano che già è in vigore dal 1983.

Il timore però è quello di una progressiva sparizione dei cristiani nel Nord, costretti a fuggire a Sud in caso di secessione: “Prima, non si entrava in una banca senza trovarci dentro almeno cinque o sei cristiani, oggi la loro presenza si è ridotta assai”, spiega Hafez Ramsis Hakim, responsabile amministrativo di tre chiese fra cui quella di Mar Girgis.(segue, fonte Afp)

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