Roma, 9 apr. (TMNews) – Autotrasportatori in piazza oggi da Roma a Catania. Il ‘truck-day’, manifestazione nazionale dell’autotrasporto, organizzato dall’Assotir, servirà a protestare contro la crisi del settore, che secondo gli autotrasportatori è dovuta “allo strapotere della committenza, agli aumenti a raffica di gasolio, autostrade ed assicurazioni” e a “nuovi pesanti pedaggi sulla viabilità ordinaria”.
“Nulla si è fatto per dare concretezza ad una legge che
stabilisce che al trasportatore vadano riconosciuti almeno i
costi necessari al rispetto delle normative in tema di sicurezza
stradale, legalità e trasparenza nell’impiego della manodopera;
di orari di guida e di riposo degli autisti; della manutenzione
ed efficienza dei veicoli”, dice l’Assotir.
“Nei prossimi giorni presenteremo a Governo e Parlamento le nostre proposte per la riforma del settore – ha detto il segretario Assotir Claudio Donati – tra cui il Documento Unico di regolarità del trasporto, che dovrà essere prodotto dal committente per accedere a qualsiasi tipo di agevolazione pubblica o gara di appalto. Se non ci dovessero essere risposte adeguate, passeremmo al cartellino rosso, cioè al fermo nazionale dell’autotrasporto prima dell’estate”.
A Roma ci sarà un concentramento di circa 30 tir a Saxa Rubra, davanti alla sede Rai, dove l’Assotir illustrerà le motivazioni della protesta e si confronterà con i politici locali e nazionali. Saranno presenti parlamentari e rappresentanti del Comune di Roma e della Provincia. Già confermate le presenze dei deputati Aurigemma, Colaceci, Leonetti e del senatore Pedica. Saranno presenti oltre 100 imprenditori.
“Tutte le iniziative sono state concordate con le questure
competenti, e tenute, nelle varie modalità avendo cura assoluta
nell’evitare disagi al traffico delle città e dei cittadini.
Intendiamo superare i cliché e sensibilizzare il pubblico sulla
situazione critica del settore”, conclude Donati.
Red/Sav
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