Stipendi dei politici dimezzati? Il sondaggio chiede il “costo zero”

BUSTO ARSIZIO «Stipendi dimezzati per aiutare i poveri, tanti politici dicono di no e ci accusano di demagogia. Ma la gente è stanca e noi pensiamo sia giusto dare un segnale». A parlare è Francesco Iadonisi, segretario dell’Udc. La cui proposta ha scosso il mondo politico (e non solo). Sarà l’effetto blogger di questi giorni – con la rete che si incavola per i privilegi della casta romana – sarà che appunto con la manovra finanziaria si parla di lacrime e sangue. Per molti, ma non per tutti? Fatto sta che Iadonisi insiste, e nel sondaggio addirittura ha preso forza la terza opzione: quella che predica l’incarico di amministratore pubblico, a costo zero.E Iadonisi rincara

la dose: «Ho riflettuto sulle risposte negative, dalla Lega fino al senatore Rossi. Demagogia a noi? Crediamo solo che chi fa politica, dovrebbe farlo per passione, senza ritorno economico. E in un periodo così delicato…». I costi pesanti sono quelli di parlamentari e affini, ricordava Rossi: «Ma si comincia dal piccolo per arrivare al grande – risponde Iadonisi – La casa si costruisce dalle fondamenta e non dal tetto».C’è qualcuno che salva, Iadonisi? «Sì, Speroni, un signore, che ha rinunciato all’indennità». Prendeva già lo stipendio da europarlamentare… «Ma allora – rilancia Iadonisi – perché chi ha già uno stipendio non può rinunciare? La società civile dice basta. Qualcuno se ne deve accorgere».

m.lualdi

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