VARESE Quando i giochi sembravano ormai chiusi, spunta ancora la quota rosa. Per la nuova giunta Lega e Pdl avevano finora ragionato per quote di partito, e sulle deleghe, lasciando fuori la necessità di una donna in giunta. Necessità che sembra essere tornata d’attualità su esplicita richiesta, non confermata, del sindaco Attilio Fontana. Fatto sta che ieri pomeriggio un tam tam telefonico tra i dirigenti dei
due partiti ha riaperto le trattative sui nomi. Tendenzialmente la quota rosa dovrebbe andare a carico del Pdl. E qui torna il gioco l’ex assessore Patrizia Tomassini. Che però, per via della discontinuità sui nomi degli uscenti imposta dal segretario provinciale del Pdl Rienzo Azzi, potrebbe cedere il posto a Benedetta Frattini, conduttrice del tg web di informazioni di Confapivarese.tv e candidata Pdl alle ultime regionali.
Ma il Pdl, che ha già rinunciato ad un assessore e sta faticando a trovare la quadra sugli altri nomi, punterebbe a fare pagare la quota rosa alla Lega: a quel punto entra in gioco Anna Botter, candidata al consiglio ma non eletta. Questo il fulmine a ciel sereno. Intanto, nel Pdl, già prima di questa situazione, le correnti stavano litigando per la scelta dei nomi. Gli unici ad avere il posto quasi (quota assicurato sono infatti l’assessore uscente Enrico Angelini ed il consigliere Piero Galparoli (quota Cielle), anche se quest’ultimo ha l’incognita della scelta che il segretario cittadino Aldo Colombo potrebbe fare all’ultimo di entrare in giunta, ed il coordinatore vicario dei berlusconiani Stefano Clerici (ex An).
Un’incognita l’area laica, che vede come referente provinciale Nino Caianiello, e come “raìs” locali Ciro Calemme e Giampaolo Ermolli. Il dramma che si sta consumando nell’area laica è infatti che con due sottocorrenti a Varese, il posto in giunta è uno solo. Per il quale andrà quasi sicuramente un fedelissimo del Nino, l’assessore uscente
Fabio D’Aula o in alternativa l’ex consigliere Simone Longhini. Se si tiene conto che il presidente del consiglio comunale, con la divisione 4 a 5 Lega Pdl, è riservata ai berlusconiani e nello specifico a Roberto Puricelli, sempre area laica vicino a Calemme (così da bilanciare il peso di Cielle), l’area Ermolli si ritroverebbe sguarnita.
Insomma, il manuale Cencelli mostra le prime crepe. Per quanto riguarda la quota Tomassini, il nome sarebbe quello di Giuseppe Montalbetti, se però non verrà sacrificato per la quota rosa. Intanto, per la carica di vicesindaco sembra essere indicato Enrico Angelini, a meno che non subentrasse in giunta Aldo Colombo. In Lega rimangono invece fissi i quattro nomi indicati dalla sezione: Fabio Binelli, Gladiseo Zagatto, Carlo Piatti e Sergio Ghiringhelli. Ma c’è l’incognita del nome che avrebbe in mano il sindaco, suo fedelissimo, pronto a subentrare ad uno di questi quattro. Alla quale si aggiunge il rischio che siano loro a pagare la quota rosa. Tendenzialmente l’accordo di massima vedrà il Pdl con servizi sociali ed educativi (Angelini), grandi opere e manutenzione delle strade (Galparoli/Colombo), commercio e turismo (Clerici), bilancio (D’Aula/Longhini) e cultura e sport (Montalbetti/Frattini). La Lega urbanistica (Binelli), lavori e verde pubblico (Zagatto/Botter), efficienza e decentramento (Piatti) e sicurezza e Polizia Locale (Zagatto/Ghiringhelli). La giunta, stando a quanto si apprende, sarà presentata pubblicamente martedì, due giorni prima del primo consiglio comunale. Il sindaco si riserva di commentare sulla scelta dei nomi solo dopo che i partiti gli avranno consegnato la lista definitiva e ufficiale.
Marco Tavazzi
e.marletta
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