Roma, 9 feb. (TMNews) – “Berlusconi sta organizzando
un’altra legge ad personam. Nei giorni scorsi, per televisione, con il gobbo davanti, ha detto: ‘Italiani, da domani in poi ci occuperemo di un nuovo Piano casa, di un nuovo Piano sud, di rilancio dell’economia, di occupazione e lavoro’. Poi lui e i suoi lacchè hanno fatto finta di arrabbiarsi per il fatto che noi dell’opposizione, che voi, insomma che tutti insieme non ci abbiamo creduto”. E’ quanto scrive il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro nel suo blog.
Processo breve, intercettazioni e responsabilità civile dei magistrati sono, continua Di Pietro, “tutti provvedimenti che non servono a dare una casa in più, magari ai rom che muoiono bruciati, non servono né per rilanciare il Sud né per ridare
un’economia più equa al Nord. Servono soltanto a lui”. “Ieri – conclude Di Pietro -l ministro Alfano si è arrabbiato: ‘Non si deve chiamare processo beve, ma ragionevole durata dei rocessi’. Bellissimo, tutti vogliono un processo che abbia una ragionevole durata. Ma il problema non è la durata, è il risultato. Si dovrebbe partire dal presupposto che entro un certo tempo
si deve avere un risultato. Invece la loro riforma prevede che entro un certo tempo o c’ho un risultato o il processo non si fa più. Questo significa che passato un certo periodo il processo si ferma e quelli che hanno ragione si ritrovano cornuti e mazziati”.
Red/Vep
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