Libia/ Scontri, feriti a Bengasi, oggi il Giorno della collera

Libia/ Scontri, feriti a Bengasi, oggi il Giorno della collera

Roma, 17 feb. (TMNews) – Scontri, arresti, feriti. Forse due morti. La Libia ha vissuto, una prima ondata di proteste, in vista della ‘Giornata della collera’ prevista per oggi. Ieri, invece, le piazze e le vie teatro degli scontri sono rimaste vuote, mentre su blog e social network si rincorrevano le notizie sugli incidenti.

Sarebbero trentotto le persone rimaste ferite negli scontri avvenuti ieri a Bengasi. Sostenitori del colonnello Muammar Gheddafi e polizia hanno caricato i manifestanti riuniti
davanti a un commissariato, per chiedere la liberazione di un
attivista. A manifestare, i familiari dei detenuti uccisi nel
1996 in una sparatoria nella prigione di Abu Slim, a Tripoli:
secondo Human Rights Watch, furono almeno 1.200 i prigionieri
uccisi dalle forze dell’ordine, in circostanze ancora poco
chiare. Da anni le famiglie, di cui la maggior parte è originaria di Bengasi, non smettono di chiedere giustizia.

Gli scontri a Bengasi, secondo alcuni attivisti libici, avrebbero provocato due morti. La notizia si è diffusa su Twitter, ma non ci sono state conferme. Secondo queste fonti, la polizia avrebbe sparato sui manifestanti.

Intanto, arrivano le prime dichiarazioni ufficiali del governo libico sulle manifestazioni: “Non permetteremo a un gruppo di persone di andare in giro di notte e di giocare con la sicurezza della Libia” riporta la Bbc online.

Le autorità hanno liberato ieri 110 detenuti, appartenenti al Gruppo islamico combattente libico (Gicl); sono così 360 i “prigionieri politici” rilasciati da marzo, appartenenti a diversi gruppi islamici; tutti “hanno sposato il programma di riabilitazione, che prevede la rinuncia alla violenza e il loro reinserimento nella società libica” ha reso noto la Lega libica dei diritti dell’uomo. Il programma di riabilitazione è stato voluto da Seif Al-Islam, figlio di Gheddafi. Il Gicl aveva riaffermato nel 2007 la sua determinazione a rovesciare il regime del Colonnello per rimpiazzarlo con uno Stato islamico radicale, prima di annunciare, nello stesso anno, l’affiliazione ad al-Qaida.

Pca

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