Roma, 8 mar. (TMNews) – La crisi che sta condannando la Juventus ad un’ennesima stagione fallimentare è dovuta a motivi psicologici. Ne è convinto Simone Pepe, che oggi ha fatto il punto della situazione a quattro giorni dalla sfida esterna contro il Cesena. “E’ un problema di testa”, ha detto il centrocampista della Juventus, “a gennaio abbiamo avuto molti problemi: si è infortunato Quagliarella, Felipe Melo è stato fermato per squalifica quasi per tutto il mese, c’erano
molti infortunati… Tutti questi fattori hanno fatto sì che arrivassero risultati negativi. Sembrava che tutto fosse risolto dopo le vittorie contro Cagliari e Inter e invece è arrivata la sconfitta di Lecce. E’ stata pesante, non solo per il risultato, ma anche per come è maturata: abbiamo oggettivamente sbagliato partita e quella prestazione ci ha condizionato anche nelle due gare successive, perché ci ha portato via quella sicurezza che credevamo di aver ritrovato. Evidentemente non era così”.
Dopo la sconfitta con il Lecce la Juventus ha ceduto di schianto nel match con il Bologna e poi si è inchinata al Milan. “Dopo essere passati in svantaggio ci siamo scollati”, ha detto Pepe in un’intervista al sito della Juventus, “il desiderio di recuperare subito, unito al timore di scoprirci troppo, ha fatto sì che perdessimo lucidità. A quel punto anche le giocate più semplici diventano complicate, perché non hai la mente sgombra, sei condizionato dal timore di commettere errori e a quel punto, puntualmente, sbagli”.
Per uscire dalla crisi la soluzione è semplice, almeno a dirsi: “Serve impegno, ma non parlo di quello che dobbiamo mettere nel lavoro di tutti i giorni”, ha spiegato l’esterno, “perché non è mai mancato. Intendo dire che dobbiamo sforzarci di ritrovare dentro di noi quella forza e quella sicurezza che abbiamo smarrito. Come? Iniziando magari a ricordarci di aver vinto contro l’Inter, contro la Lazio, contro il Milan a San Siro, di aver centrato 18 risultati utili
consecutivi. Dobbiamo ritrovare l’orgoglio per quei risultati e renderci conto che, se li abbiamo ottenuti, è perché questa squadra ha qualità. Ha un gruppo composto da tanti nazionali e da giovani molto promettenti. Ha un allenatore capace e preparato. Ha una dirigenza forte alle spalle. Ha tutto, insomma, per fare bene. Ricordiamocelo prima di ogni partita, ricordiamocelo in campo, anche dopo aver commesso un errore o aver subito un gol, e ci lasceremo alle spalle questo momento negativo”.
Infine un messaggio ai tifosi: “Li capisco e comprendo il loro malumore. Ci sono stati molto vicini durante questa stagione e che ora siano delusi da questi ultimi risultati è normale. Noi abbiamo bisogno del loro aiuto, ma ora dobbiamo riconquistarli ed è anche e soprattutto per loro che dobbiamo voltare pagina”.
Caw
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