Busto, i tifosi della Pro tra orgoglio e amarezza

Busto, i tifosi della Pro tra orgoglio e amarezza

BUSTO ARSIZIO Orgoglio e amarezza. Sono questi i due sentimenti prevalenti tra i tifosi della Pro Patria, all’indomani della vittoria di San Bonifacio. «Questa è una squadra che si fa amare – dice il presidente del Pro Patria Club, Roberto Centenaro – Per questo la gente di Busto la segue con passione. A San Bonifacio abbiamo allestito un pullman con 45 persone, cosa per nulla facile in questo momento. Ma i tifosi vogliono star vicini a questi ragazzi». Eppure si fa fatica a gustare fino in fondo le vittorie: «Negli occhi dei tifosi noto sempre un velo di amarezza – continua Centenaro – Purtroppo c’è in loro la paura che le cose, dal punto di vista societario, possano prendere una brutta piega. Il che sarebbe imperdonabile, per il valore della squadra e

per l’affetto (nonché i sacrifici economici) sempre dimostrati dal pubblico di Busto». «Questa squadra sul piano tecnico non ha rivali – è l’opinione di Thomas Vitagliano, supertifoso gestore del “Divino” di Olgiate- Il gruppo è forte e unito. In più stiamo recuperando Serafini e Pacilli, che rappresentano un altro valore aggiunto». «Che tigri! Non era facile vincere dopo essere andati due volte in svantaggio – evidenzia Antonello Ferioli, biancoblù doc – Il giudizio sulla squadra e sul mister non può che essere positivo. E sono fiducioso anche sul fatto che stipendi e contributi vengano regolarmente pagati entro il 15».  Per Lele Magni,  squadra e tecnico sono da applausi: «Quest’anno c’è quell’atteggiamento da battaglia che è mancato completamente l’anno scorso ».il pezzo completo sull’edizione di oggi. Con la storia di una famiglia tigrotta

m.lualdi

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