Svizzera/ Vince la linea dura contro criminali stranieri

Svizzera/ Vince la linea dura contro criminali stranieri


Roma, 29 nov. (Apcom)
– Un anno dopo il referendum sui minareti, gli svizzeri confermano il loro sentire comune xenofobo e scelgono la linea dura nei confronti degli stranieri condannati per i reati più gravi. Oggi la stampa elvetica analizza il successo dell’iniziativa del partito di estrema destra (Udc) – che prevede l’espulsione automatica dei criminali stranieri – e la contestuale sconfitta del governo, che aveva sottoposto ai cittadini una proposta più moderata.

Ma l’esito del voto di ieri mette in luce anche la netta spaccatura tra i cantoni francofoni e quelli tedescofoni: in tutti i primi l’iniziativa dell’Udc è stata respinta (con l’eccezione del Vallese), mentre nei secondi è stata approvata ovunque (con l’eccezione di Basilea-città). Anche in Ticino, unico cantone italofono, l’iniziativa Udc è stata accolta.

“Angoscia”, titola il quotidiano francofono Le Temps, secondo il quale le paure degli svizzeri sono “legittime”, ma vengono sfruttate dall’Udc con un “populismo che stordisce la ragione”. “L’Udc – si legge nell’editoriale – impone il suo dogma nazionalista, a dispetto delle norme del diritto universale. La sua vittoria ci porta su una strada insan, che consiste nel discriminare e punire sistematicamente lo straniero”.

(segue)

Fcs

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