Nuovo Pgt di Varese, gli allenatori difendono le scuderie: «I cavalli devono restare»

Nuovo Pgt di Varese, gli allenatori difendono le scuderie: «I cavalli devono restare»
Presidio a Palazzo Estense prima del Consiglio comunale. Galimberti annuncia un tavolo con operatori ippici, residenti e proprietà: «Cercheremo una soluzione adatta a tutte le esigenze».

VARESE«Siamo molto preoccupati per noi e per i nostri cavalli». Gli allenatori delle scuderie di via Galdino da Varese sono arrivati a Palazzo Estense nella serata di martedì 1° settembre per chiedere garanzie sul futuro dell’area, interessata dalle previsioni urbanistiche contenute nel nuovo Piano di governo del territorio.

Prima dell’inizio del Consiglio comunale dedicato all’adozione del Pgt, gli operatori hanno incontrato il sindaco Davide Galimberti e l’assessore allo Sport Stefano Malerba. Ad accompagnarli anche un cavallo, che per qualche istante ha fatto capolino nella sala consiliare, attirando la curiosità dei presenti.

La richiesta: salvaguardare le scuderie

Una delle schede del nuovo Pgt disciplina le possibilità di trasformazione e sviluppo edificatorio nel comparto dell’Ippodromo. Gli allenatori avevano già presentato nelle scorse settimane un’istanza formale per chiedere una modifica delle previsioni relative alle strutture di via Galdino prima dell’adozione del piano.

La loro richiesta è che a Varese rimanga un’area adeguata per il ricovero e la gestione dei cavalli, preservando così l’attività delle scuderie e l’intera filiera ippica.

Il messaggio è stato ribadito attraverso le magliette indossate durante il presidio, con la scritta “Varese sta coi cavalli”. Su alcune compariva anche la domanda rivolta alla proprietà: “Civati, invece da che parte sta?”.

Il Comune annuncia un tavolo di confronto

Nella stessa giornata la maggioranza aveva annunciato la presentazione di un ordine del giorno per avviare un tavolo di confronto durante il periodo compreso tra l’adozione e l’approvazione definitiva del Pgt.

Al percorso dovrebbero partecipare residenti, operatori ippici, proprietari delle aree, concessionario dell’Ippodromo, Consiglio di quartiere, Comune e Ats. L’obiettivo dichiarato è individuare una soluzione che tuteli il comparto ippico e, contemporaneamente, migliori la convivenza con il quartiere residenziale sviluppatosi negli anni attorno alle scuderie.

«Tra qualche giorno ci ritroveremo con tutti i soggetti che gravitano intorno all’Ippodromo per trovare una soluzione idonea alle diverse esigenze della zona», ha assicurato Galimberti agli allenatori.

Il nuovo piano contempla anche la possibilità di realizzare, all’interno del perimetro dell’Ippodromo, un numero di box analogo a quello presente nelle attuali scuderie. Collocazione, tempi e modalità dell’eventuale trasferimento restano però ancora da definire.

Grizzetti: «Una parte deve essere lasciata ai cavalli»

A parlare a nome degli allenatori è stato Bruno Grizzetti, che ha ribadito la disponibilità al dialogo senza arretrare sul punto considerato essenziale.

«I cavalli devono rimanere a Varese. Sulla collocazione si può discutere, all’esterno o all’interno dell’Ippodromo, e una parte dell’area può anche essere costruita. Ma uno spazio per noi deve essere mantenuto».

Il confronto annunciato dal Comune dovrà ora trasformare questa apertura in una soluzione concreta, capace di conciliare le prospettive urbanistiche dell’area con la continuità di un’attività sportiva ed economica storicamente legata alla città.

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