Censimento dei pesciper ripopolare i laghi

Censimento dei pesciper ripopolare i laghi

VARESE (f.man.) Pesci monitorati e ripopolamento garantito per laghi e fiumi del Varesotto: dalla Provincia arriva il libretto segna-catture, una serie di schede che saranno integrate nel nuovo «vademecum del pescatore».Più contenuti, più immagini, più praticità con il formato tascabile scelto per l’edizione di quest’anno, che insieme al libretto permetterà agli enti competenti di valutare cosa e quanto è stato prelevato in un certo corso d’acqua in modo da intervenire nel modo migliore per il ripopolamento, coordinando anche i quattro incubatoi che abbiamo in provincia. Come ogni anno, il vademecum sarà distribuito al maggior numero possibile di pescatori non professionisti sia attraverso gli uffici della Provincia, sia nelle sedi delle associazioni di pescatori, sia nei punti vendita di attrezzature e materiale specializzato per il settore; andrà riconsegnato ai gestori dei negozi o direttamente agli uffici di Villa Recalcati entro il 31 dicembre. Compilare il connesso libretto segna-catture è molto semplice: si segnano data, ora e luogo al momento dell’arrivo, e quando si va via il numero totale dei pesci catturati per quanto riguarda cinque specie, trota marmorata, trota fario, luccio, coregone, persico.«Si tratta delle specie più cercate dai pescatori sportivi – spiega l’assessore provinciale Bruno Specchiarelli – esistono già delle precise limitazioni sul numero massimo di esemplari che ognuno può pescare ogni giorno ma non abbiamo idea di quanti siano in definitiva quelli catturati in un anno». Sarà lo stesso vademecum a dare una mano nel riconoscimento della specie di appartenenza del pesce appena preso, grazie alle

foto e alle descrizioni sempre più numerose. Infine, i dati che si otterranno dai libretti serviranno appunto a capire dove siano necessari interventi di ripopolamento e per quali esemplari. L’unico accorgimento richiesto è di segnare gli eventuali spostamenti di luogo durante la giornata, compilando cioè una riga per ogni punto in cui ci si è fermati a pescare, e niente paura di esaurire il libretto prima della fine della stagione: se ne può richiedere uno nuovo in qualunque momento, ce ne sono 15 mila già stampati ed è possibile una ristampa. «Vorrei sottolineare che non è in alcun modo una forma di controllo sul pescatore – continua l’assessore – è chiaro che se il limite per il pesce persico è 25 uno non ne può segnare 50, ma non penso nemmeno che un singolo amatore riesca o abbia interesse a portarsene a casa una trentina. Lo strumento serve solo a noi per tutelare il territorio in modo che i nostri bacini e i nostri corsi d’acqua possano restare pescabili».Non va dimenticato infatti che la pesca rappresenta un volano eccezionale per le attività del territorio: tra i tesserati in provincia e chi viene da fuori provincia la quota di pescatori non professionisti si attesta tra i 15 e i 20 mila ogni anno, ed è gente che si installa in un posto la domenica con la famiglia e sta fuori tutta la giornata, con pranzi, cene e attività varie per chi ad ami e lenza non è interessato.

e.marletta

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