Roma, 11 dic. (Apcom) – La Casa Bianca nutriva dubbi sulla solidità della candidatura di Dilma Rousseff, scelta da Lula per la sua successione nel gennaio 2011, alle elezioni presidenziali in Brasile, dal momento che i medici le avevano diagnosticato a marzo un tumore al sistema linfatico. E’ quanto sostiene un dispaccio dell’ambasciata degli Stati Uniti a Brasilia, datato 19 giugno 2009 e classificato ‘riservato’, che Wikileaks ha da poco pubblicato.
Gli osservatori, si legge nel cablogramma, ritenevano che il Palazzo Presidenziale fosse stato trasparente sulle sue condizioni di salute e che il delfino di Lula sarebbe in grado di correre per la presidenza l’anno dopo. Senza una valida alternativa, la tesi contenuta nel dispaccio, il Partito dei Lavoratori sembrava destinato a perdere le elezioni in caso Dilma Rousseff si fosse ritirata.
I medici sottolineavano però secondo la diplomazia americana che la malattia era stata diagnosticata per tempo e che la candidata aveva il 90 per cento di possibilità di piena guarigione. Due mesi fa, a ottobre, ha vinto al ballottaggio le elezioni presidenziali in Brasile.
Fco
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