Governo/Fiducia meno 3 giorni: è scontro su “compravendita” voti

Governo/Fiducia meno 3 giorni: è scontro su “compravendita” voti


Roma, 11 dic. (Apcom)
– L’imminente voto di fiducia al governo e
la fibrillazione politica che ha alimentato è arrivata fino alle
aule di tribunali. Si è consumata una guerra di esposti
sulla compravendita dei parlamentari che ha portato la Procura
della Repubblica di Roma ad aprire un’inchiesta. Mentre il
presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, continua a ripetere
che avrà sicuramente i voti necessari per restare al governo
anche perchè aprire ora una crisi non potrebbe che portare a
elezioni anticipate, ipotesi giudicata “irresponsabile” in questo momento. Nessuno è indispensabile ha ribadito il premier ma “lasciare adesso sarebbe una diserzione”.

Dopo la denuncia di Pier Luigi Bersani sull’ipotesi di un reato di corruzione dietro le voci di un vero e proprio tariffario per ottenere un voto in più a sostegno dell’esecutivo, è stato Antonio Di Pietro a presentare l’esposto a piazzale Clodio, corroborato, dice da “documenti e prove”. Ma il Pdl non ci sta e dopo aver definito “una gravissima intromissione” l’apertura di un fascicolo da parte della procura della Repubblica di Roma, ha rilanciato: “siamo parte lesa”.

“Visto che noi non abbiamo nulla da nascondere – ha detto Sandro Bondi -, il Pdl presenterà una denuncia alla procura di Roma perchè venga fatta luce anche su tutti quei casi in cui sono stati altri partiti ad acquisire i nostri parlamentari”.

gal-aqu

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