VARESE (f. man.) I ladri son tornati. Come quest’estate, hanno preso di mira Velate. Non si possono definire nemmeno “topi d’appartamento”, perché a quanto pare prediligono ville e villette. «E’ la prima volta che succede dopo quest’estate da quanto ne sappia», racconta Eugenio Malnati, vittima di un tentato furto lo scorso luglio e di uno andato a segno nella notte tra venerdì e sabato, mentre tutta la famiglia dormiva al piano superiore. «La cosa non mi lascia tranquillo: in questa zona non se n’erano mai sentiti se non molto raramente. Mi chiedo soprattutto cosa sia cambiato rispetto agli anni scorsi, anche perché ho l’impressione che ci abbiano curato prima». L’incursione è avvenuta intorno alle 2,30 del mattino. Hanno bucato il serramento della porta al primo piano e hanno subito svuotato la borsetta della moglie per terra aprendo il portafoglio e portandosi via soltanto le banconote, ma lasciando per fortuna documenti e carte di credito; sottratto anche un borsone sportivo, forse perché serviva per la refurtiva, e dimenticata in casa una borsa da donna. Nel frattempo qualcuno ha tentato di rubare l’auto, si pensa quindi che fossero almeno in due.
Disturbati dal vicino che si è alzato insospettito dai rumori e ha acceso le luci, hanno piantato l’auto nel cortile e sono fuggiti in direzione di Avigno. «Noi non ci siamo accorti di niente – racconta il residente – si è accorta mia moglie la mattina quando è scesa e ha trovato un po’ di confusione in casa oltre alla borsetta aperta. Il vicino ha aspettato la mattina ad avvisarci visto che ormai erano scappati, poi abbiamo fatto denuncia ai carabinieri. Non siamo gli unici ad aver subito un furto in questo periodo, mi hanno detto tra l’altro di una persona che conosco in via del Fornetto». Quello che teme più che altro è l’accuratezza con cui hanno scelto la porta da cui entrare, visto che al piano terra c’è lo studio e loro sono andati direttamente al primo, e la presa delle chiavi dell’auto a colpo sicuro. «Ho l’impressione che ci abbiano osservato», spiega, «altrimenti non mi spiego come potessero sapere alcuni particolari. Ci hanno detto anche di un’auto che sostava davanti alla scuola di velate e che è ripartita una decina di minuti dopo la fuga dei ladri».
La notizia del furto è giunta anche al presidente della terza circoscrizione, Massimo Realini, che per il momento conferma essere l’unica: «Avevo sentito di furti in abitazione nei mesi scorsi ma in questo periodo mi giunge nuova». E visto che qualcuno ha già toccato con mano cosa significa trovarsi la casa depredata, Realini consiglia per quanto possibile di tenere gli occhi aperti e i serramenti ben chiusi, oltre all’allarme inserito per chi lo avesse. «Non è come venti o trent’anni fa quando si potevano lasciare le porte o le finestre aperte, e qui mi rivolgo soprattutto agli anziani. Per il resto, stare attenti ai movimenti “strani” di sconosciuti che si aggirano spesso vicino a casa, e ai cantieri edili che aprono e chiudono: sono campanelli d’allarme».
e.marletta
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