Roma, 3 gen. (TMNews) – I consumi di Natale e Capodanno si confermano sostanzialmente in linea con la debolezza della domanda interna e non si è assistito a nessun crollo delle vendite. Tutto secondo le previsioni, secondo la Confcommercio che ha monitorato l’andamento attraverso il sistema di rilevazione delle federazioni aderenti all’associazione dei commercianti.
Nel dettaglio, per quanto riguarda la ristorazione, “gli italiani – sottolinea Confcommercio – non hanno rinunciato a festeggiare al ristorante il Natale e il Capodanno. In cinque milioni (circa il 2,5% in più rispetto al 2009) hanno pranzato a Natale nei 60 mila ristoranti aperti da Nord a Sud della Penisola per una spesa complessiva pari a 217 milioni di euro (il 4% in più rispetto allo scorso anno)”.
In leggero recupero i consumi di abbigliamento quest’anno, soprattutto nel secondo semestre del 2010, anche se non ancora sufficientemente significativi. In particolare, “gli acquisti per le festività sono stati all’insegna del risparmio: sono stati, infatti, privilegiati gli accessori di abbigliamento, i ‘piccoli pezzi’ – regali tipicamente natalizi – mentre per la vendita dei capi spalla una spinta importante dovrebbe arrivare dall’avvio dei saldi.
Red/Sto
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