E’ una grande norma innovativa, che darà un grande apporto alla tutela dell’ambiente. Eppure ci sono problemi e non mancano dubbi sullo stop partito il primo gennaio.Sui pericoli in agguato si sofferma la Federdistribuzione la quale dice sì all’abolizione dei sacchetti di plastica ma con gradualità e regole, per evitare che la “decisione generi caos” con ripercussioni negative su imprese e consumatori. “Condividiamo da sempre gli obiettivi di tutela ambientale che ispirano l’abolizione dei sacchetti di plastica ma – ha detto Paolo Barberini, presidente di Federdistribuzione – la politica deve metterci a disposizione regole
e strumenti per operare al meglio, senza che scelte pur corrette finiscano poi per penalizzare ancora una volta consumatori o imprese”. Secondo l’associazione che raggruppa le principali aziende della grande distribuzione italiane, la norma comporterebbe infatti “più di un problema concreto”. In questo senso l’associazione nei giorni scorsi ha chiesto di fatto un rinvio della data d’inizio dell’abolizione dei sacchetti di plastica.Federdistribuzione ha chiesto tra l’altro di “definire quali tipi di sacchetti sono coinvolti dalla norma; dare la possibilità ai distributori di esaurire le scorte e alla produzione di tarare le quantità dei nuovi sacchetti”.
u.montin
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