Busto, dopo la sparatoria «Pensavamo a petardi»

BUSTO ARSIZIO Dopo la sparatoria in via Lonate paura e stupore: «Pensavamo fossero botti di Capodanno». Ma c’è anche chi si è sentito suonare il citofono da uno dei ladri in fuga, che cercava di sottrarsi agli agenti.I residenti del rione di Madonna Regina hanno realizzato solo al loro risveglio che quelle esplosioni, sentite la mattina del  primo gennaio,  non erano petardi ma colpi di pistola.  Nessuno  avrebbe immaginato che quella che normalmente è una tranquilla zona residenziale, potesse diventare teatro di una sparatoria. In pochi hanno sentito partire i colpi d’arma da fuoco nei campi adiacenti alla via Bonsignora e a via Lonate: i primi due  esplosi da un ladro  30enne, residente tra Castellanza e Marnate; gli altri tre dagli agenti che lo inseguivano.  Uno di questi lo ha colpito di striscio alla coscia.  Il ladro stava compiendo un furto con un complice  e ha sparato per coprirsi la fuga. Due ore dopo è stato fermato dagli uomini del Commissariato di Busto Arsizio nella sua abitazione.

Ieri mattina nei bar del quartiere e fuori dalla messa  non si parlava d’altro: «Verso le 4  ha suonato il campanello anche a mio figlio nel suo appartamento  in via Lonate – ci riferisce  un residente –  Il ladro ha suonato più volte fino a quando è andato a rispondere e dal videocitofono ha visto un uomo di cui si vedevano solo gli occhi. Probabilmente cercava di nascondersi ai poliziotti che lo stavano inseguendo». I residenti di un’altra abitazione, anch’essa presa di mira dal balordo, avevano già chiamato gli agenti che sono così riusciti a mettersi sulle sue tracce. Il quartiere è attonito: «Ultimamente si erano già  verificati dei furti – riferisce un pensionato – l’ultimo è stato messo a segno prima di Natale in via Bevilacqua, ma per fortuna non ci sono stati né feriti né episodi di violenza. Le villette vicino ai campi sono un po’ isolate e nel periodo di festa sono prese di mira facilmente». l’articolo completo di Valeria Arini sull’edizione di oggi

m.lualdi

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