Roma, 23 gen. (TMNews) – Scetticismo dal ministro Sandro Bondi, coordinatore del Pdl, sulla tregua maggioranza-opposizione chiesta dal ministro leghista Roberto Maroni per deporre le armi sul caso Ruby e affrontare e risovere i principali del Paese.
“Maroni – dice Bondi – pone oggi correttamente una questione di buon senso, ma temo che anche il suo appello possa cadere nel vuoto”. Perchè “la verità è che la sinistra non è strutturalmente capace di un confronto di merito sui principali problemi del Paese, decidendo sempre di puntare su una radicale contrapposizione politica e sulla demonizzazione degli avversari politici”.
“Dopo che il Parlamento ha riconfermato la fiducia al governo il 14 dicembre scorso – afferma Bondi- le opposizioni avrebbero dovuto prendere atto della nuova situazione politica. E invece no, è bastato che si aprisse una nuova inchiesta giudiziaria, per tornare alla politica del muro contro muro e addirittura della richiesta di un governo tecnico, che non ha i numeri in Parlamento. Anche l’Udc, che in un primo momento, ha indicato una linea di responsabilità nazionale, è tornata rapidamente sui propri passi, per chiedere di fatto le elezioni anticipate”.
Tor
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