Egitto/ Rivolta contro Mubarak, scontri al Cairo con la polizia

Egitto/ Rivolta contro Mubarak, scontri al Cairo con la polizia

Roma, 25 gen. (TMNews) – A pochi giorni dalla ‘rivoluzione del gelsomino’ in Tunisia, come per un pericoloso effetto domino, scoppia la rivolta in Egitto. Almeno 25.000 persone sono scese in piazza al Cairo e in molte altre località del paese per chiedere riforme economiche e sociali, assieme alle dimissioni del presidente Hosni Mubarak, da oltre 30 anni al potere. I manifestanti, partiti dalla centralissima Tahrir Square hanno provato a fare irruzione nella sede del parlamento. Ci sono stati scontri con la polizia: oltre venti persone sono state arrestate. Secondo indiscrezioni del sito al Wafd, ancora non confermate ufficialmente, almeno un agente di polizia sarebbe rimasto ucciso.

Per provare a disperdere la folla, la polizia ha usato idranti e lanciato gas lacrimogeni. Epicentro delle tensioni, la grande piazza Tahrir, nelle vicinanze di numerosi palazzi istituzionali. I manifestanti hanno sventolato bandiere coi colori nazionali e urlano slogan pro-democrazia. “Mubarak sei ingiusto, ci fai morire di fame, ci fai torturare nei commissariati, sei un agente degli americani”, ha urlato una donna venuta a manifestare nella zona di Mohandessin, a ovest del Cairo.

Le manifestazioni di protesta sono state fortemente volute dal ‘Movimento del 6 aprile’ (una sigla di militanti pro-democrazia): “Giornata di rivolta contro la tortura, la povertà, la corruzione e la disoccupazione”, recita il manifesto politico della rivolta.
Numerosi presidi e cortei sono stati segnalati anche ad Alessandria (nel nord), ad Assuan e Assiut (nel sud), in diverse città sul delta del Nilo, a Ismailia (sul Canale di Suez) e nel nord del Sinai. Imponente, soprattutto nella capitale, il dispiegamento delle forze di polizia: le autorità locali hanno chiamato all’intervento tra i 20mila e i 30mila agenti.

Coa

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