Nabiha Akkari: «Sprovveduto? No, Checco Zalone è un genio»

Nabiha Akkari: «Sprovveduto? No, Checco Zalone è un genio»

ROMA «È un genio». Così Nabiha Akkari considera Checco Zalone. L’attrice tunisina è protagonista con l’attore pugliese del film campione di incassi «Che bella giornata». «Checco mi sembrava un Borat più gentile e meno volgare. Poi, poco a poco, mi sono fatta una mia idea. Fa finta di essere sprovveduto, invece è sveglio, intelligente, colto e sa di musica. Sul set – ha dichiarato al settimanale «Gioia» – aveva sempre la chitarra in mano e improvvisava blues».Della rivolta tunisina dice: «Sono fiera del mio popolo e degli intellettuali del Maghreb, repressi così a lungo. Ma la rivolta mi ha colto alla sprovvista, non ne avevo percepito la forza.Poco tempo fa ero al ristorante, con una mia zia, in Tunisia, vicino a Sousse, dove vivono i miei parenti. Stavo parlando normalmente

– racconta – quando lei mi ferma: “Che fai? Stai zitta, non si sa mai, ci possono ascoltare!”. E mi sono resa conto della cappa della dittatura, di quello schifo di sistema corrotto».In merito all’Italia dice: «Voi italiani non potete capire: non avete dimestichezza col multiculturalismo, soprattutto perché, a differenza dei francesi, non possedevate colonie. Per quello siete ancora in difficoltà con le vostre immigrazioni troppo recenti. La questione del contrasto fra settentrionali e meridionali mi sembra inesistente. Gli italiani – conclude l’attrice – si parlano e si aiutano, al Nord come al Sud, e sono molto più calorosi e aperti di noi francesi, tutti un po’ arroganti. Noi siamo educati alla riservatezza, in Italia invece ho trovato generosità dovunque e nessuna differenza vera, a parte la sacrosanta fierezza dell`identità regionale».

a.cavalcanti

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