Roma, 26 gen. (TMNews) – Raniero Busco ha lasciato l’aula dopo la sentenza che lo condanna a 24 anni di carcere per l’omicidio di Simonetta Cesaroni, avvenuto il 27 agosto del 1990, abbracciato al fratello Paolo, visibilmente commosso, il quale ha gridato ai giudici: “Che state a di’?”.
Altre persone che erano intorno all’imputato gli hanno fatto schermo cercando di evitare la ressa di cronisti e telecamere presenti nell’aula bunker di Rebibbia, chiedendo di essere lasciati in pace. Molti degli amici di Busco presenti in aula hanno espresso gridando il proprio disappunto per la sentenza.
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