Roma, 7 feb. (TMNews) – Belgrado, 7 feb. (TMNews) – L’Italia sostiene l’ambizione serba di riuscire, entro la fine del 2011, a ottenere lo status di candidato all’adesione all’Unione europea e una data per l’inizio dei negoziati d’adesione. Il ministro Franco Frattini, oggi, a Belgrado ha ribadito questi concetti agli alti esponenti del governo serbo che ha incontrato: il presidente Boris Tadic, il capo della diplomazia Vuk Jeremic e il vicepremier con delega all’Integrazione europea Bozidar Djelic.
Frattini, in una conferenza stampa congiunta col suo corrispettivo serbo Jeremic, ha spiegato che l’adesione della Serbia e dei paesi dei Balcani occidentali all’Ue è “un forte interesse strategico” non solo per la Serbia, ma per la stessa Europa. “Altrimenti – ha spiegato il ministro – ci si ritroverà in situazioni seriamente pericolose. Posizione condivisa dal presidente serbo Tadic, il quale ha chiarito nel suo incontro col capo della diplomazia italiana che per Belgrado l’adesione all’Ue è una priorità strategica.
In questo senso, l’Italia ritiene che alla Serbia vada dato un segnale positivo. Frattini ha trasmesso a Tadic l’impressione favorevole ottenuta dall’Italia e dall’Europa per i progressi di Belgrado nel processo d’integrazione europea. Contestualmente, però, Belgrado non potrà abbassare la guardia e dovrà procedere nella road-map di riforme necessarie a integrarsi nell’Ue e a dimostrare una sempre maggiore collaborazione con il Tribunale penale internazionale per i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia, con sede all’Aia.
Uno degli ostacoli principali all’adesione serba, infatti, è la mancata cattura finora dell’ex leader militare serbo bosniaco Ratko Mladic, ricercato per genocidio e crimini di guerra, e dell’ex leader dei serbi di Krajina Goran Hadzic. La loro cattura, secondo Frattini, sarà una conseguenza di una sempre maggiore cooperazione col Tpi, il cui procuratore capo Serge Brammertz ha preso atto di un miglioramento della q ualità della collaborazione serba. Tadic ha garantito che la Serbia sta mettendo in opera tutto quello che è possibile nella caccia ai super-ricercati. (segue)
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