VARESE Liste di evasori che spuntano fuori come funghi, in alcuni casi scoperte a compiacenti commercialisti e avvocati che hanno fatto dell’export illegale di capitali la propria ragione professionale. Altre volte passate da governi amici, da tempo sulla strada della lotta all’evasione fiscale. Così dopo la famosa lista Pessina (proprio la Provincia di Varese pubblicò i nomi dei varesini con conti in Svizzera), ecco che la Guardia di finanza è al lavoro su un
altro elenco, la lista Falciani, girata alle autorità italiane dalla magistratura francese, che contiene una sessantina di nomi di nostri conterranei con conti segreti in Ticino. Ed è sulla scorta di questi accertamenti che i militari del comando provinciale della Gdf sono riusciti a scoprire il tesoretto di un varesino depositato in un caveau appena al di là del confine: un milione e 800mila euro il deposito che era riuscito a sottrarre al fisco italiano.
È solo un esempio, tra i tanti, dell’impegno delle Fiamme gialle sul fronte dell’illegalità tributaria: lo ha illustrato ieri il comandante provinciale, generale Antonino Maggiore, che ha reso noto le cifre dell’attività del corpo nel corso del 2010.
«L’attività di indagine è stata sviluppata avvalendosi delle più moderne ed aggiornate tecniche investigative, sfruttando appieno le potenzialità informative dell’anagrafe tributaria ed il risultato di specifiche analisi ed elaborazioni, effettuate dai reparti speciali del corpo» ha spiegato il generale.
Sono stati 1008 gli intervento della Gdf in questo campo, che hanno portato alla scoperta di un imponibile recuperato a tassazione di oltre 365 milioni e mezzo di euro, per un’Iva non versata di 12 milioni e 700 mila euro. È in questo ambito che sono stati scoperti 91 evasori totali, e altri 10 paratotali: un centinaio in tutto, cui si deve il grosso di quella base imponibile recuperata a tassazione di 365 milioni: ben 258 milioni infatti sono riferibili a quel centinaio di furbetti. Pochi, si fa per dire, ma micidiali, vista l’entità del danno arrecato all’Erario, e in definitiva a tutti i cittadini. Quella montagna di soldi che mancano alle casse dello Stato infatti si traduce in meno servizi per tutti, e più tasse per chi già paga.
Da sottolineare anche l’impegno contro il lavoro nero: 107 interventi, 640 violazioni contestate, 59 datori di lavoro verbalizzati, 186 lavoratori in nero, 454 con contratto irregolare.
f.tonghini
© riproduzione riservata











