BUSTO ARSIZIO Se anche lo Speroni comincia a piangere, beh, allora presto si potrebbero udire sinistri rintocchi. Per la seconda volta lo stadio tigrotto viene espugnato dallo “straniero” senza alcuna fatica. Alla Canavese sono bastati due tiri in porta, di cui il primo accompagnato dal generoso fischietto di Saia; l’arbitro, tuttavia, non è stato così buonista nella ripresa, quando il piemontese Moretto ha commesso la stessa infrazione con le mani fischiata a Cristiano nel primo tempo.La sconfitta non deve suonare da rimprovero ai tigrotti che hanno combattuto, rimontato, cercato la vittoria; semplicemente, stanno pagando il logorìo nervoso. Oggi hanno dovuto anche fare i conti anche con l’assenza di attaccanti per la squalifica di Serafini. E’ vero, ha segnato Janvier, ma il ragazzo è apparso timido e forse preoccupato di trovarsi tanta responsabilità sulle spalle. In campo
dal primo minuto: era la prima volta per lui. Le occasioni sono state costruite nella prima parte della gara, ma sono venute meno la cattiveria e l’astuzia indispensabili sotto rete.La cronaca. Da un calcio di punizione la palla rimbalza sul braccio aderente al corpo di Cristiano. Saia punisce con il penalty trasformato da Beretta: è il 37′.Al 12′ del secondo tempo Janvier trova il gol raccogliendo un maldestro intervento di Pascarella su punizione di Cortesi. C’è la speranza del sorpasso, invece dieci minuti dopo segna ancora il Canavese. Un colpo di testa di Cristiano all’indietro, nel tentativo di liberare, serve involontariamente Curcio che appoggia incredulo alle spalle dell’incolpevole Andreoletti.Nel finale mister Raffaele Novelli mette Zanetti centravanti, piovono i palloni dalla trequarti, ma l’unico brivido è un colpo di testa di Nossa che esce di poco.
e.romano
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