Zuzzurro e Gaspare si raccontano “Ridiamo delle paure di oggi”

Zuzzurro e Gaspare si raccontano “Ridiamo delle paure di oggi”

VARESE Teatro comico con i ritmi scoppiettanti che ricordino il cabaret. Ecco la ricetta per l’appuntamento di questa sera, alle 21. Va in scena «Non c’è più il futuro di una volta», allestimento che vedrà protagonista una coppia della risata molto popolare, ovvero Zuzzurro & Gaspare. I due, nella vita Andrea Brambilla e Nino Formicola, festeggiano quest’anno i

trentacinque anni di lavoro in comune. Il miglior modo di celebrare una così lunga carriera è quello di stare sulla scena, per uno spettacolo che è stato scritto da un pool di autori tra cui lo stesso Formicola e che vede la regia di Andrea Brambilla. Proprio a quest’ultimo abbiamo chiesto qualche anticipazione, in vista della serata varesina.

Brambilla, rispetto alle vostre scelte artistiche degli ultimi anni, improntate alla messinscena di testi di autori famosi, cosa cambia in questo allestimento?
Questa volta abbiamo scelto di accantonare per un po’ i testi di altri e di proporre una cosa tutta nostra, un vero e proprio spettacolo nato per il teatro, ma cucito con elementi che ricordano il cabaret. Abbiamo voluto imprimere un ritmo deciso ad una storia con un plot e una vera e propria sceneggiatura, per adattarci ai gusti di un pubblico che, complice la tv, vuole sempre più ritmo e velocità.
Quale storia narrate?
Potremmo definirla una vicenda autobiografica. I protagonisti sono due comici che hanno avuto, in passato, grande successo televisivo. Ora il piccolo schermo non li vuole più e uno dei due, dato che il muto, in fin dei conti, deve essere pagato, ha deciso di aprire un bar e di cambiare vita. Quando tutto sembra essere deciso, ecco che arriva la fatidica telefonata. Un produttore televisivo vuole nuovamente i due in video. Da lì ecco le incertezze, le riflessioni della coppia di comici. I due non sono d’accordo e si confrontano per capire cosa si debba fare.
Dunque lo spettacolo nasce proprio da queste riflessioni…
Sì ed è un modo per parlare, ovviamente in chiave comica e dolceamara, delle nostre incertezze dell’oggi. Ovviamente non si parla solo di comici in cerca di una collocazione ma di tanti problemi e ansie che affliggono tutti noi, uomini e donne ormai delusi da questo terzo millennio, atteso con tante speranze e invece così pieno di problemi da affrontare.
Tornando al tema della tv, per voi è un rimpianto o una scelta di distanza voluta?
La tv ci ha dato tanto in passato ma oggi, così come è diventata, non riserva più spazio per chi vuole fare il proprio mestiere e mostrare, semmai, del talento. Parlare con certi dirigenti televisivi è come parlare di operazioni al cuore con un macellaio. Mi capisce?
Sara Cerrato

e.romano

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