VARESE I clienti da lei ci andavano perché con quel pancione, strizzato in una biancheria intima ridotta ai minimi termini, letteralmente impazzivano. Il fatto che fosse incinta non le impediva insomma di continuare ad esercitare il mestiere più vecchio del mondo, e anzi pare fosse un plus che molti uomini sembrano apprezzare: da quando era incinta, e la pancia era diventata ben visibile, il giro d’affari, avrebbe confessato lei, è aumentato sensibilmente.
La realtà insomma si mostra sempre più avanti di ogni fantasia, e ciò a cui si sono trovati di fronte gli agenti della Squadra mobile e dell’Uffcio immigrazione le supera, se non tutte, almeno un bel po’.
L’indirizzo è appena fuori dal centro: via Verri, parallela di viale Borri, in un appartamento dove si riteneva appunto che si prostituissero alcune donne di origine sudamericana. Così almeno l’indicazione che i poliziotti dovevano verificare, alla quale erano arrivati sulla base di siti web dedicati all’organizzazione di incontri sessuali a
pagamento, attività che ha già permesso di tracciare una mappa di probabili case d’appuntamento presenti in provincia e di programmare quindi una serie di interventi con i quali la Questura si propone di contrastare casi di sfruttamento della prostituzione e di procedere all’espulsione delle prostitute, in larga maggioranza straniere, se clandestine.
Nell’appartamento controllato venerdì, con il consueto corollario di lingerie e preservativi, sono state identificate due donne ecuadoregne di 30 e 35 anni. Entrambe sono risultate clandestine ma, mentre la più giovane è stata espulsa, l’altra, affittuaria dell’appartamento, in avanzato e documentato stato di gravidanza e perciò inespellibile, è stata denunciata alla Procura della Repubblica per favoreggiamento della prostituzione esercitata dalla compagna.
Un particolare che ha sgomentato i pur esperti poliziotti è che anche la trentacinquenne maîtresse, nonostante il pancione reso ancor più evidente dalla biancheria succinta, ricevesse i propri clienti; la stessa donna ha anzi spiegato di averne diversi, attratti proprio dalla sua condizione.
f.tonghini
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