BUSTO ARSIZIO “Mi hanno sequestrato per rapinarmi”. Peccato che il suo racconto si è rivelato una bugia: così un uomo di 55 anni è uscito dal commissariato dove si era presentato per fare denuncia con un’accusa a suo carico, quella di simulazione di reato.E’ successo nela serata di lunedì: l’uomo, italiano, ha raccontato che in mattinata dopo aver riscosso, presso una banca di piazza Trento e Trieste, la liquidazione emessa dalla ditta dove lavorava (3900 euro) e di essere subito dopo stato avvicinato da tre individui travisati e con accento straniero che l’avevano colpito, bendato e costretto a salire
su una macchina dove l’avevano tenuto ostaggio fino alle 22, quando era stato rilasciato in viale Diaz ripulito del suo denaro contante. Agli agenti, però, la ricostruzione da subito non è sembrata convincente. Così sono partite le verifiche che hanno presto smascherato il cinquantenne. In particolare, sotto il tappetino della sua macchina, sono stati trovati 3100 euro. A quel punto l’uomo ha ammesso la fregatura, giustificandosi con la volontà di evitare, a seguito di un accordo, il pagamento ad una persona che l’aveva aiutato nel disbrigo della pratica di disoccupazione. Con il risultato che la liquidazione è stata ora sequestrata dalla polizia di Stato.
f.artina
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