Omicidio Rea/ Riesame: gravi indizi colpevolezza Parolisi

Roma, 23 ago. (TMNews) – Secondo il tribunale del Riesame dell’Aquila che ha rigettato l’istanza di scarcerazione presentata dai legali di Salvatore Parolisi, condannandolo anche al pagamento delle spese processuali, a carico del caporalmaggiore, accusato di omicidio pluri aggravato della moglie Melania Rea, sussistono “gravi indizi di colpevolezza”, che “emergono con chiarezza dagli atti processuali”, anche se – scrive il giudice nell’ordinanza – “manchi una prova diretta” , il quadro indiziario indica “necessariamente il Parolisi come autore dell’omicidio della moglie”.

E in primo luogo, secondo l’ordinanza di 23 pagine firmata dal giudice Romano Gargarella, a inchiodare Parolisi sono le sue ricostruzioni su ciò che avvenne il 18 aprile, quando Melania scomparve, per poi essere ritrovata due giorni dopo nella pineta di Ripe di Civitella, massacrata con 35 coltellate. Per il giudice infatti le indagini hanno smentito completamente tale ricostruzione, secondo cui il cporalmaggiore, era con la moglie e la figlia a Colle San Marco.

“Dall’esame degli atti del procedimento – si legge nell’ordinanza del Riesame – non può negarsi la sussistenza allo stato di un quadro indiziario di sufficiente gravità ai fini dell’applicazione di una misura cautelare”. “Seppure manchi una prova diretta che comprovi la responsabilità dell’indagato – prosegue l’ordinanza – dall’insieme degli elementi emersi nelle indagini preliminari emerga un quadro che, sotto il profilo indiziario sopra specificato, indica necessariamente il
Parolisi come autore dell’omicidio della moglie”.

Gtu

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