Roma, 28 mag. (TMNews) – Gruppi religiosi hanno attaccato la marcia per l’orgoglio omosessuale a Mosca, una manifestazione che non è stata autorizzata dalle autorità. I manifestanti, che agitavano bandiere arcobaleno e cartelli con scritto “La Russia non è l’Iran” sono stati aggrediti dai membri di un gruppo ultrareligioso ortodosso. La polizia è intervenuta immobilizzando a terra i militanti gay e gli aggressori, per poi portarli via su delle camionette.
Diverse decine di persone sono state arrestate, e fra queste Dan Choi, militante americano noto sostenitore della causa gay, e il britannico Peter Tatchell, pioniere delle parate a favore dell’uguaglianza dei diritti degli omosessuali. I gay russi non hanno mai ottenuto l’autorizzazione per manifestare a Mosca, nonostante reiterate domande in tal senso fin dal 2006: tutti i loro tentativi precedenti di marciare sono stati dispersi dalla polizia.(fonte Afp)
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