VARESE «Come sindaco, prenderò le decisioni importanti solo con l’aiuto dei miei concittadini». Quindi referendum consultivi e bilancio partecipativo. Due parole d’ordine che saranno il modus operandi di Luisa Oprandi, se sarà eletta. Se il centrodestra, in particolare la Lega, ha chiuso la campagna elettorale con i big, a pochi metri di distanza, sempre in centro, Luisa Oprandi sceglie di lanciare l’ultimo appello alla cittadinanza con i suoi “pari”, i collaboratori e gli amici che l’hanno sostenuta in questi mesi. Un aperitivo al femminile (ma anche gli uomini era invitati e hanno partecipato) in piazza Monte Grappa, per ricordare che è la prima donna a concorrere con possibilità di vittoria alla carica di sindaco. In effetti, e comunque vada, Luisa Oprandi è passata alla storia. Candidato sindaco donna del centrosinistra, ha due primati: prima donna lanciata da una coalizione con possibilità di vincere e primo esponente del centrosinistra nella storia ad essere andata al ballottaggio a Varese, roccaforta prima della Lega in solitaria e poi della Lega in coalizione. Accanto a questo fatto, domenica e lunedì ha la possibilità di vincere. La sua campagna elettorale è diventata il fulcro della cittadinanza non solo di centrosinistra, ma in generale di chi
non condivide il modo di amministrare firmato Lega e Pdl. L’ultimo appello di Luisa, accanto ai candidati di tutte le età (ma ci tiene a sottolineare la presenza dei giovani), è un appello al cambiamento. «Non sono solo una persona nuova, perdipiù una donna, fatto non scontato in questo mondo politico dove spesso dettano le regole solo gli uomini – dice la Oprandi – ma è la novità del programma scritto da tantissime persone e condiviso dai cittadini quando gliel’abbiamo sottoposto prima di ufficializzarlo. Infatti, la nostra base programmatica vuole una città che esca dagli schemi di potere nei quali è racchiusa da decenni, e possa finalmente essere a misura di cittadino. Questo significa che l’amministrazione deve innanzitutto pensare ai problemi delle persone, non certo ad altri equilibri di potere. E deve ripartire proprio dai quartieri». La Oprandi può dire, con soddisfazione, «che se sarò eletta la composizione del prossimo consiglio comunale vedrà 6 giovani e diverse donne». Mentre con la vittoria del centrodestra solo lei siederà in consiglio come donna. «Ogni decisione destinata a durare nel tempo, come su piazza Repubblica, deve avvenire con un referendum. Mentre con il bilancio partecipativo i cittadini potranno scegliere dove destinare i soldi».Marco Tavazzi
s.bartolini
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