Roma, 28 set. (TMNews) – Una falsa partenza: la commissione Giustizia della Camera non è pronta ad accelerare sul cosiddetto ddl processo lungo, del quale oggi ha avviato l’esame. Sono soprattutto i dubbi della Lega a rendere difficile il cammino del provvedimento, per il quale ieri in conferenza dei capigruppo il Pdl aveva chiesto la calendarizzazione in aula entro ottobre. Il ddl,
presentato in origine dalla leghista Carolina Lussana, all’inizio riguardava l’esclusione dal rito abbreviato dei reati da ergastolo. Ma in seconda lettura al Senato è stata inserita la norma che sottrae al giudice penale la possibilità di selezionare le liste dei testimoni in un processo, norma che secondo l’opposizione mira ad allungare indefinitamente, fino alla prescrizione, i processi nei quali è imputato Silvio Berlusconi.
Lussana, che è anche relatrice del provvedimento, ha spiegato al termine della seduta di commissione che “la preoccupazione del relatore è verificare se la ratio di queste norme, cioè garantire la parità nel contraddittorio tra accusa e difesa, non contrasti con il principio della ragionevole durata dei processi”. Ai cronisti che le hanno chiesto come mai la Lega abbia ancora bisogno di tempo per definire la sua posizione su questi temi, Lussana ha replicato: “Faremo valutazioni anche politiche”.
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