BUSTO ARSIZIO Traffico caotico e pullman stracarichi davanti all’Itc Tosi: per qualcuno è un problema, per altri è un fastidio che dura soltanto pochi minuti e che può essere sopportato.Ore 7.30 del mattino: «In realtà, di ogni mattina – rimarca Emilio Bassi, impiegato che per raggiungere il posto di lavoro deve percorrere viale Stelvio – Vede lì avanti? A meno di un chilometro? C’è la scuola. Per percorrere 500 metri io alcuni giorni ci impiego 20 minuti. Perché i pullman e le macchine dei genitori che accompagnano i figli devono percorrere l’intero viale senza avere un posto dove potersi fermare senza occupare la carreggiata. L’ingorgo è inevitabile e non è certo colpa loro; né tanto meno della scuola. È la viabilità che non va. Dalle 7.20 alle 8.05 di ogni mattina viale Stelvio è bloccato per questa ragione».Davanti alla scuola i genitori hanno opinioni diverse: «Ma no qui il traffico è circolare – spiega Roberto M., genitore – E’ vero, i bus rallentano molto e le auto sono parecchie; ma la strada è chiusa e c’è tutto lo spazio per girare. Arrivi in fondo alla strada,
lasci scendere tuo figlio e riparti. Ci vogliono 30 secondi. I mezzi sono parecchi, ma scorrono in continuazione». «Sarà – aggiunge Marinella Salti, madre di uno studente – ma qualcosa si potrebbe fare. Qualche anno fa c’era stata la proposta, da parte dei rappresentanti dei genitori, di realizzare un marciapiede lungo la strada, davanti alla scuola. Anche gli studenti avevano raccolto le firme per avallare la richiesta e il marciapiede è stato realizzato. Ora, dall’anno scorso, qualcuno propone di verificare la possibilità di realizzare un posteggio qui accanto, dove c’è quel prato. Quella sarebbe una buona idea».La proposta raccoglie consensi: «In effetti lì potrebbero posteggiare tranquillamente i bus, che sono più ingombranti – concorda Sandro Allevi, zio di uno studente – I ragazzi potrebbero scendere dal pullman in sicurezza, senza rischiare di cadere perché il bus deve ripartire per non intasare tutto. I bus, inoltre, sono i mezzi più ingombranti: le macchine scorrerebbero più rapidamente con meno problemi. Infine i pullman sono sempre stracarichi: i ragazzi arrivano a scuola pigiati all’inverosimile, qualche volta le porte non si chiudono completamente. Ma… aggiungere qualche corsa in più?». Simona Carnaghi
e.romano
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