Rai/ Gdf al Tg1 per caso Ferrario, nuova polemica su Minzolini

Rai/ Gdf al Tg1 per caso Ferrario, nuova polemica su Minzolini

Roma, 29 set. (TMNews) – Una nuova inchiesta penale, gli ascolti sotto del Tg1 sotto la lente dei vertici aziendali. E il caso Minzolini che potrebbe tornare nel dibattito in Consiglio di amministrazione, già la prossima settimana. Per il direttore, già indagato dalla Procura di Roma con l’accusa di peculato, una nuova inchiesta, che nasce dalla causa di Tiziana Ferrario dopo la rimozione dal video, e dall’indagine penale avviata dopo la denuncia presentata dal legale della giornalista per mancato reintegro. Indagine che vede Minzolini coinvolto con due ipotesi di reato: mancato adempimento di quanto stabilito dal tribunale e abuso d’ufficio.

Questione, dice il direttore, che suscita un clamore esagerato, “è una boiata pazzesca” perché la sentenza è stata rispettata e Tiziana Ferrario reintegrata. La giornalista, spostata però al Tg1 mattina con un altro giornalista rimosso dall’incarico di caporedattore centrale al coordinamento – Massimo De Strobel – a luglio presenta una denuncia penale: “L’azienda non ha adempiuto al reintegro e quindi siamo stati costretti a rivolgerci al giudice penale, e a luglio abbiamo presentato una denuncia nei confronti dei responsabili”, spiega il legale, Domenico D’Amati. Parte quindi l’indagine della Procura, avviata dall’aggiunto Alberto Caperna: Minzolini è accusato di abuso d’ufficio e mancato adempimento di quanto stabilito dal tribunale. E oggi, nella sede del Tg1, i militari della Gdf hanno prelevato dagli uffici della Rai ordini di servizio e direttive interne, connesse alla organizzazione del lavoro ed agli incarichi.

Situazione pesante, che il Presidente Paolo Garimberti non commenta, che il Cdr della testata esamina senza però adottare, per il momento, iniziative, in attesa che l’indagine della magistratura faccia il suo corso. Situazione che con ogni probabilità sarà discussa nel prossimo Cda visto che a breve si pronuncerà anche il gip sull’altra indagine della Procura di Roma che vede coinvolto Minzolini con l’accusa di peculato, quella sugli 86 milioni spesi con carta di credito aziendale. La maggioranza

difende il direttore: con in testa i capigruppo Pdl di Camera e Senato Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri, che parlano di Rai “a sovranità limitata” e di “sconcertante intimidazione” delle forze dell’ordine contro il direttore del Tg1. Ma l’invio della Finanza preoccupa anche Pier Ferdinando Casini, perché “in uno stato liberale l’autonomia dei direttori è sacrosanta almeno quanto il nostro diritto di criticarli poiché la scelta di chi conduce un Tg non può spettare a un giudice”.

Red/Mdr

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