Crisi/ Ricetta Soros: “Come evitare nuova Grande Depressione”

Crisi/ Ricetta Soros: “Come evitare nuova Grande Depressione”

Roma, 29 set. (TMNews) – Creazione di un ministero del Tesoro europeo, commissariamento delle banche da parte della Bce e sostegni sempre da quest’ultima a Italia e Spagna affinché possano rifinanziarsi a tassi di interesse ridotti, attorno all’1 per cento. Sono “i tre passi audaci” indicati dal finanziere americano George Soros, che sul Financial Times pubblica la sua ricetta sul “Come evitare una seconda Grande Depressione”, in riferimento al prolungato periodo di sofferenza economica che negli anni ’30 seguì la crisi del 1929. Uno scenario che da settimane sembra inquietare il finanziere e filantropo di origini ungheresi, la cui famiglia di religione ebraica subì le persecuzioni del nazismo, alla cui ascesa contribuì proprio la depressione economica degli anni ’30.

Da alcuni mesi Soros ha annunciato di essersi ritirato dall’attività sulla finanza operativa, ma nelle ultime settimane è stato molto attivo nel dispensare consigli all’Europa e non solo sul come uscire dalla crisi sui debiti. Una crisi che ham già definito come potenzialmente peggiore di quella seguita al crack di Lehman Brothers nel 2008.

Oggi, con un articolo nell’edizione online del FT, torna alla carica avvertendo che “i mercati finanziari stanno portando il mondo verso una nuova Grande Depressione dalla conseguenze incalcolabili”. Le autorità, soprattutto quelle europee “hanno perso il controllo della situazione”, e secondo Sorso devono riassumerlo e “devono farlo adesso”. Per questo il finanziere – che a 81 anni viene indicato da Forbes tra le 10 personalità più ricche d’America, con un patrimonio stimato a 22 miliardi di dollari – indica questa strategia da effettuare con “tre passi audaci”.

Primo, “i governi dell’area euro devono accordarsi sul principio di creare un ministero del Tesoro per l’area valutaria”, questione che però richiedendo modifiche ai trattati implica tempi lungi per l’attuazione. “Secondo – prosegue Soros – nel frattempo le maggiori banche europee devono esser messe sotto il controllo della Bce, in cambio di garanzie temporanee e di ricapitalizzazioni permanenti”. La Bce gestirebbe così direttamente l’erogazione di credito delle banche, oltre a provvedere al loro rifinanziamento, tenendo sempre sotto controllo il loro profilo di rischio. Terzo punto, secondo Soros “la Bce dovrebbe consentire a paesi come Italia e Spagna di rifinanziare temporaneamente i loro debiti a costi molto bassi”. Questi passi “calmerebbero i mercati e darebbero all’Europa il tempo di sviluppare una strategia per la crescita, senza la quale – conclude Soros – i problemi sul debito non possono essere risolti”.

Voz

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