Roma, 25 ago. (TMNews) – L’Anci esprime un “giudizio negativo” sulla manovra economica e auspica che il Parlamento possa cambiarla, recependo le istanze dei comuni. La posizione dell’associazione dei comuni è stata sintetizzata dal sindaco di Perugia, Vladimiro Boccali (Pd), mentre si sta ancora svolgendo il direttivo.
“Ci sarà un comunicato unitario del direttivo dell’Anci – ha detto Boccali – che darà un giudizio negativo sull’ennesima manovra, la tredicesima dal 2008 con ulteriori tagli. Questa manovra è inaccettabile sia dal lato economico-finanziario che dei costi della politica”.
L’Anci chiede lo “stralcio” delle norme relative ai piccoli comuni, che domani scenderanno in piazza (la manifestazione dell’Anci è prevista invece lunedì a Milano), che risultano “ingestibili”. Boccali ha sottolineato che “tagliare i costi dei consiglieri comunali, che guadagnano 17 euro a seduta, è una follia”.
Per i comuni “altri strumenti” sono possibili, mantenendo invariati i saldi, a partire dall’aumento dell’Iva a una lotta “molto più forte – ha aggiunto il sindaco di Perugia – all’evasione. Poi, si può pensare a una politica di dismissione del patrimonio concertata con i comuni. Inoltre, bisogna insistere su una linea di maggiore autonomia”.
Boccali ha ricordato che lunedì ci sarà a Milano una “grande nanifestazione” dei comuni. “Speriamo – ha concluso – che il Parlamento possa recepire le istanze dell’Anci”.
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