VARESE «Sono dati che abbiamo potuto verificare direttamente: più aumenta la crisi, più i furti tendono a crescere. E se a questo aggiungiamo il peso dei tagli imposti al settore della sicurezza, in particolare alla polizia, ecco che il quadro che ne deriva è drammatico».
Parola dei rappresentanti sindacali, del Silp Cgil e del Coisp, degli agenti di polizia. «La crescita dei furti in abitazione – sottolinea infatti Giorgio Saporiti, segretario provinciale del Silp Cgil di Varese – è la fotografia della situazione. Con il continuo contingentamento delle risorse a disposizione, sia in tema di mezzi sia di personale e straordinari, quindi ore di servizio, che ci troviamo ad affrontare».
«Questo, d’altronde, è un tipo di reato che si combatte organizzando servizi su misura, pattugliamenti – prosegue – Specialmente in vista delle feste. Ma come è possibile farlo se, per esempio, addirittura gli straordinari non pagati nel 2009 sono stati portati a gravare sul monte ore del 2011? Così il risultato è che questi straordinari, già pagati in misura inferiore all’ordinario, di fatto sono gratis. Resta in campo solo lo spirito di abnegazione e di sacrificio degli agenti».
Che ci mettono del loro e nonostante questo devono comunque scontrarsi con le difficoltà pratiche del giro di vite imposto dai tagli lineari. «A Varese – ammette Saporiti – c’è un parco vetture disastrato. E il risultato pratico è riassumibile in meno servizi di perlustrazione e pattugliamento. Al punto che a breve ci saranno colleghi costretti a uscire su auto non in completa sicurezza. Servono, infatti, seimila euro per montare sul nostro parco auto l’equipaggiamento invernale ma i fondi non ci sono. E le officine non fanno più credito. L’ufficio è già sotto di circa 2.500 euro. Ecco in che condizioni gli agenti sono costretti ad operare».
Eppure secondo il Silp Cgil ci sarebbero strade più efficaci dei tagli indiscriminati per razionalizzare le risorse. «Di fronte a questi problemi di risorse – conclude infatti Saporiti – bisognerebbe avere il coraggio di rimettere mano alla riorganizzazione delle forze di polizia, ponendo fino alla centenaria situazione di concorrenza tra polizia di Stato e carabinieri e dando vita a un servizio più razionale basato su una forza unica».
Parole che danno la portata delle difficoltà. «Siamo in un mare in tempesta – aggiunge infatti Luigi Fonzo, segretario provinciale del Coisp – La barca rischia seriamente di affondare. E le statistiche sulla crescita dei furti in abitazione non fanno che confermare tutti i nostri allarmi rimasti inascoltati. Nonostante i nostri sacrifici quotidiani siamo lasciati senza le risorse necessarie per espletare al meglio il nostro lavoro».
s.bartolini
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