Roma, 26 lug. (TMNews) – “Si deve prendere in considerazione il fatto che ambedue le gemelle potrebbero morire per la situazione precaria in cui si trovano: in questo caso, il tentativo medico di intervento per salvare almeno una vita sarebbe lecito. Davanti alla reale possibilità della morte per le due neonate, ogni sforzo per salvarne almeno una è da noi considerato come un atto di amore a favore della vita e, come tale, è lecito”. Lo sostiene monsignor Rino Fisichella nel suo consueto dialogo con i lettori di “Oggi” intervenendo sul caso delle due gemelline siamesi nate al Sant’Orsola Malpighi di Bologna con un solo cuore e altri organi in comune.
E riguardo al dibattito deontologico sull’opportunità che i medici si assumano una decisione eticamente così rilevante come scegliere quale gemellina salvare, monsignor Fisichella dice: “L’impegno dell’équipe medica non è semplice; meritano tutto il nostro sostegno, perché per primi si trovano ad affrontare non solo un caso medico difficile, ma soprattutto la scelta di sapere che con la loro azione, in ogni caso, porteranno la morte a una bambina viva”.
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