Roma, 26 lug. (TMNews) – Dall’apertura della Borsa di questa
mattina ci sono i maiali a razzolare davanti a Piazza Affari. Il
blitz è stato organizzato dalla Coldiretti che ha portato a
Milano “già quasi un migliaio gli allevatori” arrivati dalla
Lombardia, dal Veneto, dall’Emilia Romagna, dal Piemonte, dalla
Toscana, dalle Marche e dal Friuli. Obiettivo: “denunciare le
speculazioni internazionali sulle materie prime, dall’oro al
petrolio fino ai mangimi, che hanno fatto impennare i costi per
l’alimentazione degli animali e messo in ginocchio migliaia di
allevamenti e la vera salumeria Made in Italy”.
Le speculazioni su materie prime ed energia, stima la Coldiretti, sono “costate in un anno almeno 300 milioni agli allevatori di maiali italiani con migliaia di aziende che hanno chiuso o stanno per farlo”. Gli allevatori vogliono consegnare piccoli maiali con coccarda tricolore agli operatori della borsa perché dicono di non essere più in grado di farli crescere anche per la concorrenza sleale dei prodotti stranieri che vengono spacciati come Made in Italy.
Cos
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