Stava sempre su facebook Amici? No spacciava droga

BUSTO ARSIZIO (s.ca) Il giro di spaccio è stato smantellato da una vasta operazione coordinata dalla procura di Caltanissetta che nella notte ha portato all’esecuzione di 16 ordinanze di custodia cautelare. Il blitz è scattato in Sicilia: tra i 16 è finito in manette anche Morello che da Busto si era spostato a Gela da qualche tempo. Morello, secondo gli inquirenti, avrebbe gestito gli affari da Busto Arsizio, suo comune di residenza, dove sino a qualche mese fa era confinato agli arresti domiciliari. La restrizione tra le mura domestiche, in ogni caso, non gli avrebbe impedito di lavorare: attraverso un profilo su Facebook l’uomo avrebbe impartito ordini e gestito i carichi di hashish e cocaina destinati al mercato siciliano. Come? Al sicuro nella sua casa varesotta l’uomo avrebbe fornito

indicazioni precise agli uomini in azione dall’altra parte d’Italia attraverso frasi in codice: quel che sembrava l’innocuo saluto ad un parente o a un amico gelese per gli inquirenti era invece un’indicazione per gestire il lavoro. Morello avrebbe agito in questo modo dal 2009 al 2010; in questo periodo gli appartenenti alla gang di pusher avrebbero effettuato almeno 22 viaggi in auto per ritirare e consegnare droga. Viaggi monitorati dalle forze dell’ordine e compiuti tra Gela, Palermo e Catania per consegnare fumo e cocaina. Durante il blitz gli inquirenti hanno anche sequestrato 3 chilogrammi e mezzo di hashish e 30 grammi di cocaina. La gang è oggi del tutto smantellata: Morello è in carcere e difficilmente beneficerà questa volta degli arresti domiciliari o di un accesso a Facebook non monitorato.

e.marletta

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