Grecia/ Ubs: insolvenza inevitabile ma l’Italia ce la farà

Grecia/ Ubs: insolvenza  inevitabile ma l’Italia ce la farà

Roma, 12 ott. (TMNews) – L’insolvenza dello stato greco è “inevitabile” ed è comunque necessario che i creditori rinuncino al 70% delle loro pretese per poter stabilizzare il bilancio del paese. E’ quanto emerge da uno studio degli economisti della banca svizzera Ubs, presentato oggi a Zurigo, secondo cui il rischio di epidemia resta elevato ma l’effetto-domino può comunque essere evitato e tale scenario non farà comunque precipitare nel baratro nè l’Italia nè Spagna e Portogallo.

La Grecia è chiaramente insolvente, contrariamente a tutte le speranze che il mondo politico pone nel salvataggio delle finanze statali elleniche, affermano gli esperti del settore Wealth Management Research di UBS secondo quanto riporta un articolo pubblicato da Swissinfo, il portale della radiotelevisione pubblica elvetica. Il paese – si legge – non potrà più a lungo evitare il fallimento. Che questo scenario possa essere prorogato fino al 2013 attraverso il meccanismo di stabilizzazione europeo è poco probabile; al contrario, è possibile che la bancarotta avvenga già nei prossimi mesi.

Secondo Thomas Wacker, responsabile analisi crediti nell’amministrazione patrimoniale, l’insolvenza della Grecia non farà però precipitare nel baratro anche Portogallo, Italia e Spagna: per evitare questo scenario vi sono infatti a suo avviso sufficiente meccanismi e mezzi a disposizione.

La bancarotta greca avrebbe comunque effetti pesanti. Innanzitutto – segnala ancora Swissinfo citando lo studio – provocherebbe una nuova crisi del credito nel settore finanziario, sostiene l’economista Dirk Faltin; vi sarebbe però ancora la possibilità di sostenere le banche in difficoltà e di mettere a disposizione sufficiente liquidità. Da non sottovalutare sarebbero peraltro gli effetti negativi sull’economia reale, che sfocerebbero in tassi di crescita chiaramente più deboli.

BOL

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