Dieci anni dopo la Stellatutti al Campus per festeggiare

Dieci anni dopo la Stellatutti al Campus per festeggiare

VARESE L’11 maggio del 1999 una banda di ragazzi terribili vinceva lo scudetto della Stella urlando in faccia a tutta l’Italia dei canestri la poesia di un trionfo senza precedenti. Una città impazzita di gioia capace di riversarsi nelle strade e nelle piazze per una notte di festa totale si ritrovò di colpo in vetta sullo Stivale. Lunedì prossimo saranno passati dieci anni da quel giorno indimenticabile: no, non era possibile lasciare passare una ricorrenza così senza far festa.

Ci saranno tutti, per una partita che avrà il gusto di una splendida rimpatriata, con i fantastici attori di quella storica cavalcata che sfideranno una selezione di giocatori varesini. L’appuntamento per i tifosi è per lunedì prossimo, quando il Campus di via Pirandello – sede degli allenamenti di quella squadra scudettata – si riempirà per una festa dedicata a tutta Varese (ingresso a 10 euro comprensivo della copia del libro “Il Gallo e la Stella”, prevendite già attive presso il negozio Triple di via Manin). Da una parte, i Roosters: guidati dagli uomini che furono sulla panchina in quella splendida avventura – Charlie Recalcati, Dodo Colombo, Cedro Galli – e arricchiti con la presenza in campo del presidente della provincia Dario Galli, dal comico Bruno Arena, da Cecco Lenotti e da Tony Bulgheroni. Dall’altra una rappresentanza del gruppo che ha appena conquistato la promozione con una serie di indimenticati ex biancorossi (Ossola, Caneva, Biganzoli, Ferraiuolo), e guidati da Stefano Pillastrini che siederà in panchina di fianco ai fidati assistenti Cavicchi e Bianchi.

Ma gli occhi saranno tutti puntati su di loro, su quei fantastici ragazzi che dieci anni fa regalarono a Varese un sogno rimasto dipinto nel cielo. Ci sarà Pozzecco. Da mesi Gianmarco telefona ogni settimana a Toto Bulgheroni: «Cosa state organizzando per il decennale? Ci sono novità?». No, il Poz non poteva proprio mancare, e giusto una settimana fa ce lo aveva confidato: «Se non fanno nulla di ufficiale, io vengo a

Varese e mi presento a casa del Toto: suono e mi piazzo sul suo divano con un panino e una birra, metto su la videocassetta di quella partita, e resto lì tutta la notte». Ci sarà Andrea Meneghin e ci saranno ovviamente Vescovi e Galanda, protagonisti unici e presenti della gloriosa storia della Pallacanestro Varese, e proveranno ad essere presenti anche De Pol e Zanus Fortes, impegnati nei playoff di LegaDue con Rimini.

Farà di tutto per esserci anche lui. Veljko Mršic di quella stagione è stato protagonista e interprete sopraffino, ed è impensabile e ingiusto ricordare lo scudetto dimenticandosi di lui.

e.romano

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