Lega, Maroni media in sezione Canton chiede scusa ai militanti

Lega, Maroni media in sezione
Canton chiede scusa ai militanti

VARESE <Canton è il nostro segretario, perché l’ha scelto Umberto Bossi>. Non è la voce di uno degli esponenti del cerchio magico, ma quello che avrebbe detto, secondo quanto riportano i presenti, il ministro dell’Interno Roberto Maroni durante la riunione di sezione di Varese di ieri sera.

Maroni, che è militante proprio nel capoluogo, ha voluto partecipare alla riunione, come hanno spiegato dalla segreteria cittadina, <per riallacciare e rendere più stretti quei rapporti tra la base e i parlamentari, un’esigenza che è emersa durante il congresso provinciale>. In realtà, è più probabile che il Bobo volesse tastare l’umore della sua base dopo il burrascoso congresso di domenica. Ed allo stesso tempo velocizzare la normalizazione. Alla riunion è infatti intervenuto anche il neosegretario Maurilio Canton. Che si è districato tra le accuse dei militanti.  Naturalmente gli è stato chiesto delle modalità del congresso e del fatto che i discorsi di segretario uscente ed entrante siano stati tagliati.

A quanto riferiscono, Canton avvrebbe chiesto scusa imputando i “disservivi” al presidente del congresso Andrea Gibelli, vicepresidente della Regione Lombardia. <Mi sono sentita umiliata> ha detto una militante. Ed un altro: <Mi sembra che il consiglio federale preveda che occorra il 50% più 1 per essere eletti>. Polemiche che a un certo punto Maroni ha zittito, chiedendo ai suoi di ricompattarsi attorno alla figura del nuovo segretario. Il quale, dal canto suo, ha chiesto ai militanti di essere giudicato dal suo operato.

 

Sul caso Terra Insubre, che un altro gli ha fatto notare, ha risposto assicurando di non voler fare una guerra di religione, ma di dovere fare rispettare le delibere del federale. Maroni, che ha fatto da “pacificatore” tra segretario e base, ha poi rimbrottato bonariamente Canton sulle dichiarazioni rilasciate la mattina a Radio 24, Canton ha detto di essere pronto a difendere la Padania anche con le armi in pugno. <Non è stata un’uscita molto felice: quando un giornalista ti fa una domanda, rispondi quello che vuoi tu e non che vogliono loro> avrebbe commentato Maroni, secondo quanto riferiscono.

Marco Tavazzi

e.marletta

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google