VARESE Dieci minuti di ricreazione non sono abbastanza. Tanto che Giovanni Ballarini, nuovo dirigente del liceo Manzoni, dando seguito a una richiesta del consiglio di istituto, ha scelto di raddoppiare la ricreazione. Oltre al tradizionale intervallo dalle 10.55 alle 11.05 ne ha introdotto uno più breve, di soli cinque minuti, dalle 13 alle 13.05. Le ore sono di 60 minuti, la prima campanella suona alle 8 e l’ultima alle 14. Gli ultimi cinque minuti di break sono fondamentali per raccogliere le energie e mantenere l’attenzione sui banchi per un’altra ora di lezione. «Stiamo anche valutando di dare un numero limitato di permessi di uscita anticipata a chi avrà seri problemi di spostamento con i mezzi pubblici» continua Ballarini. Che ha un motto: «gli studenti devono amare la scuola, è vero. Ma è soprattutto la scuola che deve farsi amare dagli studenti». Secondo il preside, inoltre, «uno dei momenti in cui si capisce veramente la scuola in cui si lavora è l’intervallo, quando potrò girerò nei corridoi e parlerò con i ragazzi». L’orario scolastico è competenza del regolamento d’istituto. Le singole scuole, quindi, hanno libertà di variarne la durata, sulla base del monte-ore e di altri fattori, come gli orari dei mezzi pubblici o delle lezioni. «L’anno scorso, avendo ore di 60 minuti, anche noi avevamo adottato il doppio intervallo
e quest’anno vorremmo introdurlo nuovamente, almeno per le classi che fanno 36 ore alla settimana – aggiunge Renata Ballerio, preside dell’itpa Casula e dell’Itc Daverio – Fare due intervalli è stato un’esperienza positiva perché ha consentito agli studenti di staccare due volte, per 10 minuti, e di avere più energia per arrivare alla fine della mattina». Brevissimo, invece, l’intervallo del liceo artistico Frattini: solo sette minuti. «Troppo poco, anche perché noi dobbiamo cambiare classe e un po’ di tempo se ne va nello spostamento – dicono le studentesse – sono anni che, con i rappresentanti di istituto, chiediamo o un intervallo da 15 minuti o due da 7. Ma niente». Il preside Alfredo Petitto, infatti, è irremovibile: «Abbiamo sempre fatto un intervallo e uno resta. Chi rientra al pomeriggio lo fa dopo una pausa, quindi di problemi non ce ne sono». Anche al liceo classico Cairoli si continuerà a fare una sola ricreazione. Così come allo scientifico Ferraris, dove il preside Antonio Micalizzi, commenta: «Gli studenti possono chiedere anche di farne quattro di intervalli, ma niente da fare. L’intervallo resta uno solo». Ancora per quest’anno, infine, sarà concesso fumare rigorosamente all’esterno della scuola. «Fino ad ora non ci sono stati problemi, ma se ci dovessero essere delle lamentele da parte di qualcuno provvederemo a cambiare le regole». Adriana Morlacchi
s.bartolini
© riproduzione riservata













