Roma, 13 ott. (TMNews) – “Solo chi non conosce la storia può
parlare di Aventino, perchè noi domani saremo presenti al voto”. Lo ha puntualizzato Pier Ferdinando Casini, a proposito della decisione delle opposizioni di non assistere oggi in Aula al discorso di Berlusconi.
“Il nostro è stato un segnale forte, una plastica rappresentazione dell’assenza e del distacco del governo. Noi ci siamo messi in sintonia con il malumore che c’e’ nel Paese – ha spiegato il leader dell’Udc -. Terzo polo e centrosinistra sono due entità diverse ma c’è stata una presa di posizione comune, per segnalare un disagio che c’è nel Paese, che è un fatto importante e da non sottovalutare”.
Quanto all’intervento del premier Casini aggiunge di essersi sentito “molto a disagio. Berlusconi doveva annunciare una sola cosa: il decreto sviluppo, il nome del governatore di Bankitalia, la copertura per le missioni estere. Ma è il campione del mondo di chiacchiere, dei fatti a zero”, insomma “Berlusconi doveva dire una sola cosa fatta. Ma non c’è l’uomo
del fare. C’è l’uomo delle chiacchiere”. E del resto gli sbadigli di Umberto Bossi in aula durante il discorso “ben
rappresentano la situazione attuale. Ma il problema è che gli
italiani non possono sbadigliare”.
Gal
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