L.elettorale/ Prodi: Difficile fare riforma, ok referendum

Roma, 7 set. (TMNews) – “Quando, nel 2005 fu approvata la legge
Calderoli, a tutti nota come legge ‘porcellum’, eravamo in
campagna elettorale per rinnovare Parlamento e governo.
Comprendemmo subito che era stata pensata per impedire la nostra
vittoria. Era stata fatta ‘contro’ una parte politica e approvata a colpi di maggioranza. Chi ne volesse oggi fare un bilancio vero, sarebbe costretto ad ammettere che ha colpito soprattutto il Paese e le sue istituzioni. Tutto il Paese”. Romano Prodi interviene nel dibattito sulla legge elettorale con un corsivo che sarà pubblicato nel numero di domani di ‘Europa’.

“Le ha ferite nell’autorevolezza e nella legittimità agli
occhi dei cittadini – ricorda l’ex premier – che non si sentono
rappresentati da un Parlamento di nominati. Le donne e gli uomini del nostro Paese hanno diritto di scegliere i propri
rappresentanti in Parlamento, hanno diritto a una relazione vera
e diretta con chi rappresenta gli interessi del territorio in cui vivono e operano. Nei giorni scorsi, quando ho sottoscritto a Bologna i quesiti referendari per l’abrogazione della legge
elettorale vigente e per il ripristino di quella precedente, a
sua volta preceduta da un referendum che con un consenso di oltre l’82% dei voti e un’affluenza del 77% aveva portato
all’abrogazione della normativa elettorale proporzionale, ho
detto che e’ tempo di restituire ai cittadini italiani il diritto di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento”.
(Segue)

Red/Gal

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